Ticino

L’Unione Cristiana Imprenditori Ticinesi (UCIT): una rete per motivare al bene comune

L’affluenza così elevata di persone, con oltre una settantina di partecipanti, tra i quali imprenditori e rappresentanti delle istituzioni locali, all’evento di presentazione dell’Unione Cristiana Imprenditori ticinesi (UCIT), lo scorso 11 dicembre a Lugano, dimostra che c’è molto interesse per il nascente sodalizio e per i temi esposti dai dodici soci fondatori. L’Associazione si propone come una comunità forte e coesa di persone che, condividendo valori e principi cristiani, contribuisce a generare ed accrescere il bene comune nella società civile. L’UCIT nasce per aiutare gli imprenditori ad essere agenti del cambiamento, per aggregare e accelerare le buone pratiche già presenti sul territorio, per promuovere il bene comune creando valore per tutti gli stakeholders, per tenere l’uomo al centro anche nel nuovo mondo digitale, per testimoniare il fare impresa in modo etico e sostenibile e per ascoltare i giovani che saranno il futuro del nostro Paese. Il «fare impresa» prima di avere un significato professionale, ne ha uno umano e ogni lavoratore è un creatore chiamato ad assumersi le proprie responsabilità e i propri rischi, mettendo in campo le doti di creatività e innovazione di cui è capace. Va detto che il momento in cui l’UCIT si presenta al grande pubblico ticinese non è facile, c’è bisogno di mettere ulteriori forze in campo capaci di reagire a quello che si avverte essere un clima generale di sfiducia. Forze che sappiano alimentare la possibilità per le nostre imprese «di farcela» nel raggiungere degli obiettivi connessi alla loro propria missione che è anche rivolta alla società, per migliorare il benessere dei cittadini. All’evento luganese ci sono stati alcuni saluti istituzionali con preziosi contributi come quelli del vicario generale della diocesi di Lugano Mons. Nicola Zanini, del sindaco di Lugano Marco Borradori, del consigliere di Stato Christian Vitta, del direttore del Dipartimento delle finanze e dell’economia Stefano Rizzi, del consigliere di Stato Raffaele De Rosa e del consigliere nazionale nonchè presidente AITI Fabio Regazzi, dopo i quali alcuni soci fondatori hanno presentato le attività che saranno protagoniste del triennio a venire, organizzate in Ticino: dieci conferenze, nove tavoli di lavoro, tre edizioni del Premio UCIT Etica d’impresa, nove sessioni UCIT Academy e sei Webinar. Si inizierà in marzo con la visita nell’azienda Plastifil a Mendrisio con l’imprenditore Martino Piccioli, poi ci recheremo dalla Regazzi a Gordola con Fabio Regazzi, successivamente andremo in Galvolux a Bioggio con il collega Marco Jelmini e in ottobre presso la Tamborini a Lamone con l’imprenditore Claudio Tamborini, per chiudere a novembre a Lugano, al Centro San Giuseppe, incontrando Alberto Stival sul tema della finanza sostenibile al servizio delle Imprese.

Stefano De Vecchi Bellini, presidente UCIT

12 Gennaio 2020 | 01:05
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