Chiesa

Losanna in festa per il nuovo diacono Bernard Litzler, direttore di Cath-Info

«Sì, sempre e ancora sì». Queste sono le parole rivolte da mons. Alain de Raemy quale auspicio a Bernard Litzler, direttore di Cath-Info, ordinato diacono l’8 settembre a Losanna.  Per lui inizia un nuovo cammino all’interno della Chiesa locale.

«Bernard è pazzo. Pazzo per l’umanità, a tal punto da andare sempre alla ricerca del suo prossimo per ascoltarlo. Pazzo di speranza in una Chiesa criticata e fragile. Pazzo per Cristo», ha testimoniato Monique Bondolfi in nome del gruppo che ha accompagnato Bernard Litzler sul cammino del diaconato. «Al di là delle sue qualità personali e morali, è un uomo dolce, aperto all’altro e all’Altro».

«Chi sto ordinando come diacono?»

«Chi sto ordinando come diacono?», si è chiesto il Vescovo ausiliare di Losanna, Ginevra e Friborgo, mons. Alain de Raemy. «Il giurista, l’insegnante, il teologo, il giornalista o lo sposo?». «Ma al di là di tutti i titoli», ha detto il Vescovo, «si tratta di far emergere la grazia di Dio in mezzo a tutte le nostre fragilità. Questo è l’ordinazione».

Ordinazione diaconale di Bernard Litzler. | © B. Hallet

«Dire di sì è prendersi un grosso rischio», ha sottolineato ancora il prelato. «Come Maria, di cui abbiamo festeggiato la natività l’8 settembre. Ha detto sì senza sapere che la sua vita in un modo o nell’altro ne avrebbe risentito. Ma prendere dei rischi per il Signore apre delle vie nuove».

Con il consenso della moglie

Con il consenso di sua moglie Marie-Danièle, Bernard Litzler ha espresso la sua ferma intenzione di mettersi al servizio della Chiesa, di aiutare il Vescovo, di conservare e promuovere il mistero della fede e di promettere di essere assiduo nella preghiera attraverso la liturgia delle ore.

Bernard Litzler dona la Comunione a sua moglie Marie-Danièle. | © B. Hallet

In seguito, durante la cerimonia, l’invocazione dello Spirito Santo e la richiesta di intercessione ai Santi, tra cui Massimiliano Kolbe, Giovanni Paolo II, Madre Teresa senza dimenticare la beata friburghese Marguerite Bays. Durante il rito, il futuro diacono si è messo a terra in segno di umiltà e abbandono. «Vieni Spirito di santità, vieni Spirito di luce, vieni Spirito di fuoco, vieni ad abbracciarci», canta l’assemblea coralmente.

Durante la litania dei Santi | © B. Hallet

L’imposizione delle mani

Con l’imposizione delle mani sulla sua testa, il Vescovo ha quindi recitato la preghiera di consacrazione, che ha reso Bernard ministro ordinato. La stola rappresenta la sua appartenenza alla Chiesa. Infine, la consegna dei Vangeli, che ricorda al diacono di proclamare sempre la sua fede.

Un giornalista con libertà d’espressione

Prima dell’invio, mons. De Raemy ha anche letto la lettera con la quale si dichiara la missione di Bernard, tra cui quello di essere, in primis, direttore del Centro cattolico media della Svizzera romanda Cath-Info e dell’équipe che lo compone. «L’obbedienza che deve al Vescovo non gli impedisce come giornalista di essere libero di esprimersi», ha precisato mons. de Raemy. 

Il momento dell’invio | © B. Hallet

Nella misura dei suoi impegni, a Bernard Ltzler è stato chiesto di rendersi disponibile per alcuni servizi nella parrocchia di Notre-Dame, specialmente per la liturgia.

(cath.ch/red)

10 Settembre 2019 | 10:17
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