Internazionale

Libano: continuano le proteste. L’appello del Papa al dialogo

Una protesta che dura ormai da quasi due settimane e che continua a coinvolgere ogni zona del Paese. Non solo la capitale Beirut, ma dal sud a nord del Libano continuano le manifestazioni anti-governative. Una catena umana lungo oltre 150 chilometri, da Tiro a Tripoli, ha bloccato in modo pacifico le strade costiere e le autostrade libanesi. Ieri l’appello del Papa dopo l’Angelus, nel quale Francesco ha auspicato, attraverso il dialogo ed il sostegno della comunità internazionale, che si arrivi presto ad una soluzione.

Una catena umana anti-governativa

Una manifestazione di solidarietà con quanti stanno protestando nelle piazze libanesi, chiedendo le dimissioni dell’Esecutivo. Sono circa 170 i chilometri coperti da una vera e propria catena umana, che ha attraversato tutto il Libano da nord a sud, passando per la capitale Beirut. Tenendosi la mano, uomini e donne libanesi, comprese famiglie con bambini, hanno voluto sostenere i manifestanti che da più di dieci giorni chiedono una svolta politica, economica e sociale a chi governa il Paese. Una situazione che non tende dunque a mutare, nella quale sono stati disattese le richieste di diversi leader politici di porre fine alle proteste.

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Campo profughi in Libano
28 Ottobre 2019 | 15:56
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Papa e Vaticano

Roma: una preghiera unanime per i 50 anni di sacerdozio del Papa

«Per Papa Francesco che il prossimo 13 dicembre celebra il cinquantesimo di ordinazione sacerdotale: il Signore che lo ha chiamato a essere amministratore dei Santi Misteri e vescovo di Roma lo guidi e lo sostenga con la grazia del suo Spirito e gli doni la consolazione che deriva dalla preghiera di tutta la Chiesa. Preghiamo». Questo il testo della preghiera dei fedeli che domenica 8 dicembre verrà recitata durante tutte le messe in tutte le chiese della diocesi di Roma, in occasione dei cinquant’anni di sacerdozio di Papa Francesco. Jorge Mario Bergoglio ricevette infatti l’ordinazione presbiterale il 13 dicembre 1969 con l’imposizione delle mani da parte dell’arcivescovo di Córdoba Ramón José Castellano. A diffondere l’intenzione di preghiera il cardinale Angelo De Donatis, vicario del Papa per la diocesi di Roma, che ha scritto una lettera in vista dell’importante anniversario. «Rendiamo grazie al Signore per questi 50 anni di ministero, di cui 27 di episcopato», esordisce il porporato. Quindi prosegue, rivolgendosi ai sacerdoti, ai diaconi, ai religiosi, alle religiose e ai fedeli della diocesi: «Abbiamo tutti nella mente e nel cuore l’immagine del 13 marzo 2013, quando presentandosi al mondo, il Papa ha chiesto per la prima volta di pregare per lui. Ricordiamo quel silenzio improvviso, mentre, guardando la nostra città, si chinava a ricevere la benedizione dal Cielo attraverso l’intercessione del popolo di Dio: un silenzio, un gesto, una preghiera unanime, forte, ›di famiglia'».