dal Mondo

Lettera dei vescovi della Bosnia-Erzegovina dopo la sentenza all'Aja

04.12.2017, 07:20 / redazionecatt

“Anche se riteniamo che, dopo il verdetto e la tragica morte di Slobodan Praljak all’Aja, il silenzio sarebbe l’espressione più appropriata dei nostri sentimenti, sappiamo che, e forse è giusto così, le persone di buona volontà di questo Paese e in particolare i cattolici aspettano la nostra risposta”. Così scrive in una lettera datata 30 novembre 2017, il cardinale di Sarajevo Vinko Puljic, presidente della Conferenza episcopale della Bosnia-Erzegovina, a nome anche dei confratelli vescovi della Bosnia.

Il messaggio, riportato dall’Agenzia Sir, è stato diffuso all’indomani della sentenza del Tribunale internazionale sulla ex Jugoslavia. “Non vogliamo commentare la sentenza della Corte”, scrivono i vescovi ribadendo l’appello “ripetuto durante la guerra, a opporsi e a condannare ogni crimine”, anche se “durante la guerra, siamo stati offesi dai crimini commessi dalle persone che erano state lavate con l’acqua battesimale nella Chiesa cattolica”.

Tuttavia i vescovi denunciano “il fatto evidente” che a partire da Dayton e nella loro attuazione, “i membri del popolo croato in modi diversi hanno inviato e continuano a inviare il messaggio che la Bosnia-Erzegovina è la loro patria e che non c’è spazio per altri”.

Per i vescovi ciò è “immorale e, quindi pericoloso e inaccettabile per il futuro di questo Paese e di tutti i suoi cittadini e popoli”. Anche questo, scrivono nella lettera, “è un tipo di crimine per il quale molti dovrebbero rispondere”.
I presuli si dichiarano però “aperti a qualsiasi proficua collaborazione con tutti coloro che hanno a cuore la giustizia e la dignità”.

Amazzonia, card. Barreto: come Chiesa vogliamo vivere una cultura dell’incontro

19.07.2019

Il cardinale Barreto sul Sinodo per l’Amazzonia: “può essere un segno importante della risposta efficace per la promozione della giustizia e la difesa della dignità delle persone”.

Usa: dure proteste contro la politica migratoria del governo

19.07.2019

Ieri, come si legge in un articolo del Sir, a Washington una manifestazione organizzata dal Centro Colomban per la difesa e la sensibilizzazione, dalla Conferenza dei superiori maggiori maschili, dalla Conferenza dei Gesuiti di Canada e Usa, dalla Conferenza delle religiose degli Stati Uniti, da Pax Christi Usa e altri, per protestare contro le politiche di immigrazione messe in atto alla frontiera, in particolare nei confronti dei bambini.

Leader musulmani ribadiscono l’adesione al Documento sulla Fratellanza

18.07.2019

A quasi sei mesi dalla firma ad Abu Dhabi del Documento sulla Fratellanza Umana, sottoscritto da Papa Francesco e dal Grande Imam di Al-Azhar Ahmad Al-Tayyeb, 22 leader e intellettuali musulmani sunniti, sciiti e sufi hanno firmato un testo di 15 pagine per ribadire il loro sostegno al Documento.