Internazionale

Le grandi vie di pellegrinaggio verso Roma si uniscono

L’11 settembre 2021, i presidenti responsabili delle tre grandi vie di pellegrinaggio a Roma – la Via Francigena, la Via Romea Germanica e la Via Romea Strata – firmeranno un protocollo d’intesa alla presenza del Cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, ha annunciato la Santa Sede il 4 settembre. Lo scopo di questo «cammino comune» è quello di «promuovere la collaborazione reciproca al servizio dei pellegrini di tutta Europa che si recheranno a Roma in vista del prossimo anno giubilare» nel 2025.
Aperti nel Medioevo prima di cadere nell’oblio nel XVIII secolo, questi percorsi vengono oggi riscoperti e promossi da organismi come l’Organizzazione Mondiale del Turismo e l’Unione Europea, che li ha insigniti del marchio di Itinerario Culturale Europeo negli anni 90. È un’occasione per riscoprire queste vie che attraversano tredici paesi europei, dall’Estonia alla Gran Bretagna, e che sono state percorse per secoli da tanti pellegrini.

Via Francigena
La Via Francigena (cioè «dalla Francia») è una via di pellegrinaggio che risale all’XI secolo e collega Canterbury, in Inghilterra, a Roma. Il percorso attuale è basato sul viaggio fatto da Sigerico, arcivescovo di Canterbury nel 990.

Il percorso è lungo più di 2.500 km e passa attraverso cinque paesi: Regno Unito, Francia, Svizzera, Italia e Vaticano. Anche se ci sono molte varianti, questa via di Sigerico è la più seguita oggi.

Il percorso si ferma in importanti siti storici e spirituali come la cattedrale di Notre Dame di Reims, l’abbazia territoriale di Saint-Maurice d’Agaune (Vallese), l’ospizio di Grand-Saint-Bernard al confine italo-svizzero, e le città papali di Montefascione e Viterbo (Italia).

Via Romea Germanica
La Via Romea Germanica, conosciuta anche come «la migliore» (perché è la più sicura), è il percorso che i pellegrini tedeschi facevano per raggiungere Roma. La tradizione vuole che Alberto, abate di Santa Maria a Stade, nel nord della Germania, sia stato il primo a fare questo viaggio a metà del XIII secolo.

Alberto ha lasciato un resoconto delle discussioni spirituali di due monaci immaginari, Tirri e Firri. Questi ultimi seguono esattamente il percorso che fece l’abate. Oggi, è lo stesso percorso che seguono molti pellegrini tedeschi e italiani. Il percorso è lungo 2.200 chilometri e passa attraverso quattro paesi: Germania, Austria, Italia e Vaticano.

Oltre ad attraversare le Alpi, la Via Romea Germanica passa per luoghi di grande ricchezza culturale e spirituale, come la città tedesca di Augusta o le città italiane di Trento, Ravenna e Cortona.

Via Romea Strata
Quasi 3.000 km: questo era il percorso dei pellegrini estoni che volevano andare a Roma nel Medioevo. Sulla loro strada incontrarono molti compagni, polacchi, cechi, austriaci, commercianti di ambra e ferro o intellettuali e scienziati, come Copernico, Galileo o Keplero…

Questa strada è stata dimenticata per molto tempo, ma ora è in parte restaurata per gli escursionisti. Dovrebbe permettere di raggiungere la Città eterna da Talinn (Estonia) entro il 2025.

Il percorso passa attraverso nove paesi: Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Austria, Slovenia, Italia e Vaticano. L’itinerario comprende i santuari mariani di Marienzell (Repubblica Ceca) e Czestochowa (Polonia), le capitali di Vienna e Varsavia, e le città italiane di Bologna e Fucecchio. Esiste una variante polacca che parte dalla città teutonica di Łeba sul Mar Baltico. (cath.ch/imedia/cd/rz)

8 Settembre 2021 | 16:57
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