Cultura

«L’audacissimo volo», Paolo VI e la notte della Luna

«Onore a voi, uomini artefici della grande impresa spaziale!» La misura che ne distingue i gesti e la compostezza del ruolo lo trattengono dal lasciarsi andare ad atteggiamenti più disinvolti, che invece animano altri salotti in quello stesso istante e fanno esplodere di urla e abbracci il Centro controllo di Houston, negli Stati Uniti. Ma certamente esulta Paolo VI, come i tecnici della Nasa, come milioni di spettatori davanti al bianco e nero dei teleschermi. La notizia giunta dal Mare della Tranquillità genera un oceano di entusiasmi. The Eagle has landed, «L’Aquila è atterrata», annuncia con ovattata professionalità la voce che arriva dalle colonne d’Ercole del silenzio lunare. «Ha toccato!» echeggia dall’Italia il giornalista Rai Tito Stagno, che ha raccontato live lo scandire dei metri che separavano il LEM dalla polvere del satellite. E lui, Papa Montini, emozionato, dalla Specola Vaticana intona poco dopo un inno che lega l’Autore degli abissi agli uomini che fecero l’impresa di valicarli. «Onore a tutti coloro che hanno reso possibile l’audacissimo volo!»

Guarda Paolo VI, ripreso da una telecamera Rai, che assiste all’allunaggio dell’Apollo.

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20 Luglio 2019 | 13:40
allunaggio (1), luna (2), paolo VI (6)
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