Ticino

L'arte di custodire il tempo: la proposta del nuovo numero di «Spighe»

Un nuovo numero di Spighe, il mensile dell’Azione cattolica ticinese, questa volta per riflettere sul tempo che trascorre, o forse «che corre», come scrive Lara Allegri nel suo editoriale. Il tema è l’occasione per fare memoria di un evento storico importantissimo per l’Azione Cattolica: 30 anni fa, infatti, il Congresso AC indetto dal Vescovo Eugenio Corecco per la Diocesi di Lugano. «Inizialmente un momento di smarrimento, poi un’adesione importantissima», nota Lara: 2000 persone infatti si radunano al Palazzo dei Congressi di Lugano per sentir parlare di Azione Cattolica. Ma Spighe festeggia anche un altro importante anniversario: i 60 di sacerdozio del «suo» teologo, don Sandro Vitalini, a cui anche Catholica e catt.ch hanno dedicato un servizio. Don Sandro, in questo numero di spighe, dedica la sua riflessione al tema: «L’amore di Dio non ha limiti».

Quindi, il primo articolo ospita una riflessione biblica di Giulio Mulattieri: «Il tempo è afferrare il presente sapendo che – come lo prendiamo – ci sfugge e diventa passato per non ritornare più in vita. Se non in Dio, che giudicherà l’impiego del nostro tempo passato con imparzialità e misericordia». Sull’onda di questa riflessione, nell’articolo seguente, Davide De Lorenzi conia un’espressione molto curiosa: «la banca del tempo», di cui il Ticino, con i suoi grandi boschi e spazi verdi, sarebbe pienamente in possesso. Infatti la natura ci permetterebbe di rallentare il tempo, di dilatarlo: «Ora è la natura a regnare, fitta e fantasiosa, non è più il fatto di frenetici appuntamenti in agenda, ma di passi, di sguardi, di silenzi: chi vuole può trovare una ricarica dietro casa, poco lontano dal nostro posto di lavoro». Gianni Ballabio, invece, sulla questione «tempo», ci propone una simpatica intervista niente meno che a…Zaccheo. La voce di questo personaggio evangelico può insegnarci che «anche le parole non vanno mai sprecate, come il tempo».

Ricca anche la riflessione di Monica Mautone, che riflette sul significato dell’essere in pace con se stessi, passando dal libro del domenicano Jean Pierre Brice Olivier, «Non avere paura del corpo» e da «La scoperta del giardino della mente» della dott.ssa Jill Taylor per approdare al libro del frate cappuccino residente alla Madonna del Sasso di Orselina, padre Andrea Schnöller, «Dio nel silenzio», dove raccoglie i suoi insegnamenti sulla meditazione, che egli impartisce anche da anni con dei corsi (www.pontesulguado.it).

Ma questo numero di «Spighe» è particolare anche per un altro motivo: l’avvio, come ogni mese di novembre, della colletta S. Elisabetta, portata avanti dall’Unione Femminile Cattolica Ticinese. Da oltre 60 anni l’Elisabethenwerk, un’istituzione delle Donne Cattoliche Svizzere sostiene diversi progetti nei Paesi in via di sviluppo, in particolare in Uganda, Bolivia e India. La Colletta si tiene ogni anno in occasione della festa liturgica di S. Elisabetta, che cade il 17. Allegata a «Spighe» una cedola con cui fare la propria offerta (IBAN: CH98 8034 0000 0515 7452 4).

Per ricevere un singolo numero di «Spighe», al costo di 3 franchi, contattare il Segretariato dell’Azione cattolica, telefonando allo 091 950 84 64 o scrivendo a segretariato@azionecattolica.ch. Per l’abbonamento annuo (30 fr.), invece, si può effettuare direttamente un versamento sul conto: Banca Reiffeisen, 6942 Savosa, iban CH21 8036 2000 0043 9187 6, intestato a Azione Cattolica Ticinese, via Cantonale 2A, 6901 Lugano.

Laura Quadri

8 Novembre 2019 | 14:37
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