Papa e Vaticano

L'annuncio del Papa: «Arriva l'anno dedicato alla famiglia»

Il 2021 non sarà solo l’anno dedicato a san Giuseppe nel 150esimo della proclamazione del santo a patrono della Chiesa. Oggi, infatti, il Papa ha annunciato un anno speciale di riflessione dedicato all’Amoris Laetitia, promulgata 5 anni fa. Questo anno speciale inizierà il 19 marzo 2021 e terminerà il 22 giugno 2022, in occasione della Giornata Mondiale delle Famiglie.

La prima domenica dopo il Natale è dedicata alla festa della Sacra Famiglia. L’Angelus, per le conosciute restrizioni per la pandemia, non è stato proclamato dalla finestra dello studio del Papa nel Palazzo Apostolico, ma dalla Biblioteca. E la giornata è stata anche l’occasione, per Papa Francesco, per annunciare la sua volontà di indire un anno speciale di riflessione sull’Amoris Laetitia, a cinque anni dalla pubblicazione dell’esortazione apostolica postsinodale che ha causato diverse controversie in merito alla pastorale dei divorziati risposati, anche se il testo va ben oltre questa materia.

Parlando della festa, papa Francesco ha detto che «Il Figlio di Dio ha voluto aver bisogno, come tutti i bambini, del calore di una famiglia», e che per questo «la famiglia di Nazareth è la famiglia modello, in cui tutte le famiglie del mondo possono trovare il loro sicuro punto di riferimento e una sicura ispirazione».

Papa Francesco ha ricordato che «a Nazareth è germogliata la primavera della vita umana del Figlio di Dio», e nella casa di Nazareth «si è svolta l’infanzia di Gesù«.

Papa Francesco ha sottolineato, dunque, che proprio guardando alla famiglia di Nazareth «siamo chiamati a riscoprire il valore educativo del nucleo famigliare», che deve essere «fondato sull’amore» che «rigenera rapporti aprendo orizzonti di speranza», ma anche luogo dove «sperimentare sincera comunione” quando la famiglia «è casa di preghiera», gli affetti «sono profondi e puri», il perdono «prevale sulle discordie» e «l’asprezza quotidiana del vivere viene addolcita dalla tenerezza reciproca e dalla serena adesione alla volontà di Dio».

È così – ha detto Francesco – che «la famiglia si apre alla gioia che Dio dona a tutti coloro che sanno dare gioia», e trova anche l’energia spirituale per aprirsi «al servizio dei fratelli, alla collaborazione per la costruzione di un mondo sempre nuovo e migliore», diventando così «evangelizzatrice con l’esempio di Dio». «È vero che in ognuna della famiglie ci sono dei problemi e alle volte si litiga, ma siamo umani, siamo deboli, e tutti abbiamo questo fatto che litighiamo in famiglia. Io vi dirò una cosa: se litighiamo in famiglia, che non finisca la giornata senza fare la pace. Perché la guerra fredda del giorno è pericolosissima. Non aiuta». 

Il Papa ha quindi ribadito – come ha già fatto più volte – «ci sono tre parole da custodire sempre: permesso, per non essere invadenti nella vita degli altri; grazie, perché la gratitudine è il sangue dell’anima nobile; e la più difficile da dire, scusa, perché noi sempre facciamo cose brutte. Se in una famiglia ci sono queste tre parole, la famiglia va bene». 

Papa Francesco ha notato dunque che tutto questo è spiegato anche nell’esortazione Amoris Laetitia, che il 19 marzo 2021 festeggerà il suo quinto anniversario.

È l’occasione, per Papa Francesco, di annunciare che ci sarà un anno speciale dedicato alla riflessione sull’Amoris Laetitia, con iniziative che saranno coordinate dal Dicastero Laici, Famiglia e Vita, e il Papa invita tutti ad aderirvi.

L’anno speciale per la famiglia prende il nome dell’esortazione Amoris Laetitia, sarà inaugurato nella prossima solennità di San Giuseppe e si concluderà con la celebrazione del decimo raduno mondiale delle famiglie, previsto a Roma nel giugno 2022.  

Dopo l’Angelus Francesco  si è rivolto alle famiglie che in questi mesi hanno perso un congiunto o sono state provate dalle conseguenze della pandemia», ma anche «a medici, infermieri, il cui impegno ha avuto serie ripercussioni sulla vita famigliare». 

Fonte: acistampa / red

27 Dicembre 2020 | 15:06
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