Svizzera

Langstrasse: l'emergenza continua

Abbiamo visto in televisione le code per ricevere generi alimentari a Ginevra e abbiamo letto su Catholica (del 30 maggio scorso) l’impegno delle parrocchie della Svizzera romanda nella raccolta e distribuzione di generi di prima necessità. La situazione non è diversa a Zurigo dove le code nel quartiere della Langstrasse sono diventate sempre più lunghe nel periodo del coronavirus. Sempre più persone si sono messe in fila per una borsa piena di cibo o un pasto caldo. Ad assisterli c’è un «team» speciale: Ariane Stocklin, teologa e consacrata dell’Ordo Virginum, nota operatrice pastorale presente tra prostitute e persone al margine della città sulla Limmat e padre Karl Wolf, amministratore della parrocchia cattolica di Zurigo Küsnacht. Ariane ha fondato nel 2001 la comunità Incontro, un braccio del movimento di Sant’Egidio a Zurigo. Lei e i suoi collaboratori si occupano di persone fragili, ai margini della società. Sono un’ottantina i volontari che in questi mesi, a turni, li hanno aiutati. Il dietro le quinte di questa operazione viene assicurato dalla raccolta di generi alimentari che avviene in 17 parrocchie cattoliche e 10 evangeliche di Zurigo. Così, ad oggi, lungo la Langstrasse si distribuiscono 250 pasti caldi ogni sera, mentre ogni sabato vengono consegnati oltre ai generi alimentari anche articoli per l’igiene personale. Per Ariane Stocklin tutto questo è parte della sua missione: dopo la laurea in teologia a Lucerna, Ariane ha scelto la strada come luogo per vivere il suo servizio di operatrice pastorale. Nel frattempo, con l’arrivo dell’estate che non vuol dire la cessazione delle necessità, Ariane ha rivolto un appello attraverso il sito della comunità Incontro per trovare altri volontari disposti, il venerdì e il sabato, a partecipare alla distribuzione. Per chi è interessato il contatto è freiwillige@incontro-verein.ch.

(CV)

27 Giugno 2020 | 12:55
Condividere questo articolo!