La storia

La testimonianza di Lavinia Sommaruga Bodeo

Lavinia Sommaruga Bodeo è cresciuta in varie città dell’Europa. Itinerante sui treni e nell’anima, ha sviluppato l’interesse per quegli incontri unici che l’hanno portata ad appassionarsi alle persone. L’educazione umanitaria ha inciso nel suo impegno per la pari dignità e la giustizia sociale.

È coordinatrice per la politica di sviluppo di «Alliance Sud», gruppo d’azione comune che riunisce sei organizzazioni svizzere: «Swissaid», «Sacrificio Quaresimale », «Pane per tutti», «Helvetas», «Caritas» e «Heks/Eper/Aces».

«In qualunque posto io abbia vissuto, come insegnante, educatrice o coordinatrice di politica di sviluppo – ci rivela – mi sono impegnata per un mondo responsabile, per l’equità nella dignità, per il riconoscimento del valore di ogni persona e per la giustizia sociale. Tanto nell’azione sociale che nella politica, ho avuto la fortuna di incontrare dei politici che hanno accolto le riflessioni che noi, come organizzazione di cooperazione, proponiamo loro».

«In particolare, mi sono sempre battuta per un commercio equo, perché si tratta di una realtà che ha a cuore la persona e non il mercato o la concorrenza. È questo che mi affascina». Lavinia, nelle sue battaglie, trae ispirazione da molteplici fonti: «Sono cresciuta in una famiglia molto impegnata. Inoltre, mi hanno ispirata tante donne del Sud e del Nord, nonché molti scrittori. L’essere confrontata con storie personali che ti chiamano ad andare oltre le barriere mi ha cambiata. Ho capito che è possibile assumere un nuovo atteggiamento verso la vita».

Tra le esperienze che l’hanno segnata c’è quella di aver condiviso con i contadini haitiani al tempo della presidenza di Baby Doc, nel 1986, il loro dramma: «Ad Haiti ho assistito alla “vendita degli schiavi”, i raccoglitori delle canne da zucchero “venduti” dal governo di Haiti per lavorare nella Repubblica Domenicana. Nei giorni di stato d’assedio, dove ci fu una carneficina terribile, ho visto uccidere davanti ai miei occhi una ventina di giovani che manifestavano per avere un tozzo di pane. A quel momento, mi è stato chiaro che la mia vita avrebbe dovuto essere un impegno costante per cambiare le strutture economiche, politiche e sociali che influenzano la vita dei più poveri. Uno stile di vita. L’estate scorsa siamo andati in famiglia dopo 33 anni ad incontrare i contadini haitiani: è stato un momento commovente, come un lungo abbraccio che ci ha sempre uniti».

«Cosa sogno per il futuro? Che i giovani possano appassionarsi e siano sempre desiderosi di ripensare società, libertà, responsabilità e partecipazione, al fine di non generare dinamiche di esclusione ma promuovendo la solidarietà».

Lavinia Sommaruga è autrice di numerosi contributi che raccolgono il suo pensiero, tra cui Per un’economia di equità nella dignità. La globalizzazione dal basso, ed. FCE, Stampa Natura e Solidarietà, 1999.

Laura Quadri

6 Aprile 2019 | 05:50
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