Vaticano

La Riforma della Curia romana è in dirittura d'arrivo

13.06.2018, 17:30 / redazionecatt

La bozza della nuova Costituzione apostolica della Curia romana è in fase di arrivo. “Praedicate Evangelium” è il titolo di questo testo fondamentale a cui ha lavorato il Consiglio dei Cardinali e che sarà consegnato a Papa Francesco per le considerazioni che riterrà opportune, utili e necessarie. E’ quanto ha dichiarato il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Greg Burke, durante un briefing con i giornalisti incentrato sulla 25.ma riunione del Consiglio dei cardinali con il Papa che è terminata oggi.

Oltre all’esame della bozza della nuova Costituzione apostolica, sono stati ricordati alcuni passi della riforma della struttura finanziaria ed organizzativa della Santa Sede e del Governatorato. Mons. Brian Ferme, segretario del Consiglio per l’economia, ha illustrato gli obiettivi e i principi fondamentali, tra i quali evitare gli sprechi, favorire la trasparenza e assicurare la corretta applicazione dei principi contabili.

Riforma della Curia: principio ispiratore

Durante il briefing è anche stato distribuito un documento sul processo di riforma della Curia romana a cura del Consiglio dei cardinali. Si ricorda che il principio ispiratore, per il prosieguo dei lavori, è “quello espresso dal Papa nell’Esortazione apostolica “Evangelii gaudium”: “Sogno una scelta missionaria capace di trasformare ogni cosa… perché diventi un canale adeguato per la evangelizzazione del mondo attuale”.

Riforma della Curia

Sono tre inoltre i criteri fondanti che hanno contraddistinto il tracciato della riforma. Il primo è quello della tradizione, ovvero della fedeltà alla storia, in continuità con il passato. Il secondo consiste nell’aggiornamento, processo al quale si ispirano i passi compiuti dal Dicastero per la Comunicazione, dal Consiglio e dalla Segreteria per l’Economia. Il terzo criterio è il coordinamento, al quale si accompagna il processo di semplificazione. Un percorso – si ricorda – che nel recente passato ha suggerito l’accorpamento di alcuni Dicasteri.

(vaticannews/red)

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