Ticino

La Lettera pastorale...a fumetti

Un sognatore fedele al suo motto. Tale è mons. Lazzeri, vescovo di Lugano, che sogna «laboratori di speranza fermento d’intelligenza del reale, di presenza reciproca e fraterna, di attenzione a ogni forma di bisogno, di disagio e di povertà». Un sogno non imbrigliato in pianificazioni preconfezionate ma condiviso e offerto a tutti perché ciascuno possa partecipare alla sinfonia della comunità di fede. Per far nascere questi «laboratori di speranza» il vescovo nella sua nuova lettera pastorale afferma di non vedere altro punto di partenza che il cuore di ciascuno. Per questo è necessario ripartire da lì. Un messaggio diretto a tutti, anche ai più piccoli, che sanno riconoscere con semplicità dove e quando il cuore batte, con quale intensità e con quale velocità. Per loro è stata preparata dagli oratori di Lugano e Balerna un versione speciale della lettera pastorale, adatta alla loro età. 16 pagine di simpatici approfondimenti, divertenti giochi e molte curiosità, sul cuore, sul vescovo, sulla lettera pastorale e su quello che desidera comunicarci. Un linguaggio spigliato che passa anche dal fumetto, che vede il vescovo indossare i panni del chimico nei «laboratori di speranza», con le «mani in pasta» nella realtà della diocesi o come capotreno che invita con forza a ripartire. Abbiamo intervistato due bambini, Simone (9 anni) e Sofia (5 anni), che hanno ricevuto in anteprima il libretto.

Simone, cosa ti viene in mente se leggi il titolo di questo libretto? «Il titolo della lettera del vescovo mi fa pensare che in me c’è un cuore, in cui ci sono le emozioni. Ripartire dal cuore significa ripartire senza virus».

Sofia, Gesù dice spesso di non avere paura, noi dobbiamo avere paura del virus? «No! Bisogna combattere! Dobbiamo tenere le distanze adesso e dopo potremo abbracciarci». Simone: «…e dobbiamo usare il disinfettante!».

Simone, nel libretto c’è anche il vescovo vestito da cuoco… cosa bolle in pentola? «La ricetta è preparare la speranza, spero che tutto vada bene».

Sofia, in una pagina ci sono molte disegni di persone intorno al vescovo. Cosa significa? «Dove ci sono tutte le persone insieme mi viene in mente che dobbiamo stare distanti, pur impegnandoci a voler bene a tutti». Simone: «È come se facciamo degli abbracci finti. Magari… abbracci diversi».

Simone, hai visto che c’è anche Gesù nel libretto? «Sì, vestito da giocatore di calcio, capitano. Gesù gioca meglio di noi… e quindi ci aiuta, ma anche noi giochiamo».

Vi piace questo libretto? «Sì, con il vescovo vestito da cuoco, da capostazione. E poi Gesù vestito da giocatore».

E quindi il vescovo cosa ci dice? «Ripartiamo!».

Le copie del fumetto possono essere richieste alla cancelleria diocesana (cancelleria.lugano@catt.ch; 091 913 89 89) oppure attraverso le parrocchie.

6 Ottobre 2020 | 05:52
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