Ticino

La Comunità ortodossa russa del Ticino in festa il 7 gennaio per il Natale

Una piccola comunità, presente in Ticino dal 2011 e cresciuta nel tempo grazie anche alle cure del sacerdote e monaco Svjatoslav Zasenko, si appresta, come gran parte delle Chiese ortodosse, a celebrare il Natale il 7 gennaio: si tratta della comunità ortodossa russa della Svizzera italiana. L’11 gennaio la comunità, nel tempo cresciuta attorno alla chiesetta di Melide, si ritroverà nella Sala multiuso del paese, alle ore 16, per la tradizionale festa natalizia, quest’anno con cibo, vestiti e canti tipici. La storia inizia 10 anni fa, a Lugano, quando a frequentare le funzioni ortodosse erano solo sei o sette persone. Padre Svjatoslav le teneva presso l’ oratorio Sant’Antonio di Gerso, messo a disposizione dalla comunità cattolica di Massagno, e lui stesso viveva in una cella del Convento dei frati cappuccini. Poi, nel 2014, la notizia che la locale chiesa evangelica vendeva una piccola chiesa a Melide. Ad accogliere i fedeli, oggi, è proprio quella stessa chiesa, ma quasi del tutto restaurata e affrescata, e non solo con i santi cari alla tradizione ortodossa: a guardare dall’alto e a «vegliare» sui partecipanti in preghiera anche il milanese S. Ambrogio, gli eremiti svizzeri Sigisberto e Placido legati alla storia di Disentis o S. Lucio di Coira. «Sono convinto – spiega padre Svjatoslav – che tutti i Santi svizzeri ci proteggano ». Da questa convinzione sono nate diverse iniziative: oltre quella di affrescare la volta della chiesetta con i loro volti, anche la realizzazione di un’icona loro dedicata, attorno alla quale la comunità si riunisce per pregare il mercoledì. In futuro, inoltre, l’idea è di far aggiungere alla volta della chiesa anche i Santi legati alla vicina realtà della Diocesi di Como: Sant’Abbondio, San Carpoforo e San Fedele. Ma non solo i soggetti dipinti sono un ricordo della storia locale: anche lo stile pittorico, nelle intenzioni del sacerdote, deve ricordare quello delle chiese ticinesi. «Abbiamo chiesto ai pittori, provenienti da Minsk, di documentarsi sullo stile romanico delle chiese più antiche del Ticino e poi di riprodurlo anche per la nostra». Per far conoscere la comunità ma soprattutto i lavori di restauro, è nato anche il sito www.chiesaortodossarussadellasv izzeraitaliana.com. «Siamo una comunità giovane in tutti i sensi», nota padre Svjatoslav, pensando ai confratelli che frequentano la chiesa e stimando che la partecipazione, a ogni divina liturgia, sia di una trentina di giovani, tra bambini e ragazzi. Specificamente per loro, è anche stato formato un coro parrocchiale e una scuola di musica per bambini. A questi si aggiungono diversi adulti, il che rende le celebrazioni del fine settimana sempre molto frequentate, per una comunità che conta oltre ducento membri. Una comunità che continua a crescere, alla ricerca non di ciò che separa, ma di ciò che unisce, come il ciclo di affreschi della chiesetta di Melide.

Laura Quadri

5 Gennaio 2020 | 05:32
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