«Indagine sulla speranza», il libro del card. Müller

Oggi viviamo in un’epoca di grande crisi di speranza, in cui si fa difficoltà a rintracciare, nella storia e nella propria storia personale, una trama. Da qui sorgono quelle domande che vengono poste nel libro «Indagine sulla speranza», al cardinale Gerhard Ludwig Müller, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, da Carlos Granados, direttore generale della BAC, Biblioteca de Autores Cristianos. Il testo, edito da Cantagalli, è stato presentato ieri presso la Pontificia Università della Santa Croce. Oltre al proporato è intervenuto mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione. Il servizio di Debora Donnini:

La speranza è quello che ci permette di guardare verso il futuro, confidando in quei germogli che ci preannunciano la pienezza cui aspiriamo. Il cardinale Müller entra subito nel vivo della questione in «Indagine sulla speranza» rispondendo a domande concrete: Cosa possiamo sperare da Cristo, dalla Chiesa, dalla famiglia e dalla società. Risposte anche a questioni su vari temi di attualità. Gli abbiamo chiesto perché un libro sulla speranza:

«Questo libro è un’indagine sulla situazione della realtà cristiana del mondo di oggi, ma sotto questa prospettiva della speranza perché nel mondo c’è nichilismo. Non c’è molta speranza, c’è solo un certo ottimismo per il giorno dopo ma abbiamo bisogno di una speranza per sempre, che vada fino all’eternità. Dio solo è capace di salvare il mondo e la Chiesa dà testimonianza di questa forza di Dio».

Sempre più di rado oggi si ha la fortuna di conoscere una persona coraggiosa nel senso che si avverte nell’uomo una sorta di sdoppiamento da una parte fra fra quello che dice e fa e, dall’altra, fra quello che pensa e crede. Una questione che tocca la credibilità. Quanto è importante per la Chiesa la questione della credibilità? Ancora il cardinale Müller:

«La credibilità dell’agire della Chiesa è molto importante, è quasi come uno strumento per la fede che è un dono di Dio, che viene da un’effusione dello Spirito Santo. La Chiesa è una comunione degli uomini ma la sostanza della Chiesa viene da Dio. La Chiesa è il Corpo di Gesù Cristo.La struttura umana, la credibilità di questi uomini deve servire la fede: è quasi il recipiente della relazione, del rapporto degli uomini con Dio».

E «proprio l’esperienza della generazione di un figlio», sottolinea il porporato, è un’immagine potente per ricordarci che una speranza che non delude è possibile.

(Da Radio Vaticana)

Il cardinale Müller
2 Giugno 2017 | 13:18
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