Suor Roberta Asnaghi, clinica Moncucco
Ticino

Il Sinodo, un «viaggio» con dei compagni nella Chiesa e nella società

Diverse le modalità di camminare a fianco gli uni gli altri, le occasioni e la continuità concreta della comunicazione, della condivisione e della partecipazione. Faccio riferimento anche alla modalità del viaggio insieme attraverso i social che, pur con aspetti positivi e altri negativi, favorisce una sorta di vicinanza e di presenza al vissuto di fratelli e sorelle per condividere pensieri, desideri, stanchezze, gioie e dolori e, a volte, per rompere il pesante ritmo quotidiano nella solitudine.
Detto questo considero la realtà più vicina alla mia esperienza di ogni giorno: il viaggio insieme con le sorelle che condividono la mia stessa vocazione all’interno della comunità: preghiera, fraternità, reciproco aiuto sono le costanti con le quali ci aiutiamo a camminare nella fede semplice e, secondo le possibilità di ciascuna, nel servizio ai fratelli. All’interno della struttura dove la comunità vive e opera, il cammino insieme ha molti protagonisti con ruoli, responsabilità, esigenze e volti differenti: il cappellano con il quale condividiamo il servizio alla persona malata e alla famiglia di appartenenza, confrontiamo le riflessioni circa la nostra missione, le esigenze, le possibilità e le urgenze.
Nel rispetto delle personali esperienze, delle aspettative e delle reciproche disponibilità o limitazioni, compagni di viaggio sono tutti i dirigenti dell’attività ospedaliera, gli operatori, i collaboratori e i volontari, nella condivisione dell’unica missione e del medesimo obiettivo. Anche con i malati e con i loro familiari compiamo un tratto di strada, privilegiando l’attenzione, l’accoglienza, l’ascolto, il reciproco rispetto e aiuto. Il cerchio si allarga al di fuori della comunità e della struttura, attraverso la condivisione di momenti formativi e celebrazioni con le religiose e i religiosi presenti nella Diocesi di Lugano. All’interno della Chiesa locale compagni di viaggio sono innanzitutto il vescovo, i sacerdoti con i quali, per motivi pastorali, abbiamo occasioni di confronto, riflessione e aiuto. Nel nostro viaggio sono presenze significative e importanti i referenti degli Enti pubblici del Settore: necessità, verifiche e problematiche trovano la possibilità di un dialogo, di una reciproca comprensione per il bene comune. Più sporadicamente compagni sono gruppi di laici o singole persone con le quali veniamo in contatto per lavoro, amicizia, necessità concrete. A volte con poche e semplici parole di condivisione di una fatica, di un problema, di una gioia, di un lutto o, semplicemente, come segno di riconoscimento e di presenza. Torno quindi a uno dei punti di partenza: la comunicazione attraverso i social che permette di instaurare o di mantenere relazioni già avviate per un reciproco arricchimento. Sicuramente, attraverso queste righe avrò tralasciato qualcuno, ma nella vita di ogni giorno siamo aperte e contente di trovare e cercare persone con cui, anche se per piccoli intenti, compiere un cammino insieme, a livello ecclesiale e sociale.

Suor Roberta Asnaghi,

religiosa delle Suore infermiere dell’Addolorata, amministratrice delegata della clinica luganese Moncucco, membro dell’équipe Zone/reti pastorali e Sinodo della Diocesi di Lugano

Sinodo: il 31.12 termina la consultazione locale

La Segreteria generale del Sinodo da Roma ha comunicato una proroga di alcuni mesi del termine per la presentazione delle sintesi delle consultazioni da parte delle Conferenze episcopali.

Per la Diocesi di Lugano, il vicario generale comunica che «sentiti anche i vicari generali di Basilea, Coira e Losanna-Ginevra-Friburgo rimane invariata la scadenza del 31 dicembre 2021 per la consegna delle relazioni delle zone/reti pastorali e delle realtà ecclesiali coinvolte. In questo modo, i preposti consessi diocesani e la Conferenza dei Vescovi Svizzeri avranno più tempo per analizzare e sintetizzare il materiale raccolto». Inoltre mons. Zanini precisa che «con l’inizio del 2022, secondo un rinnovato stile sinodale, la Diocesi proseguirà il cammino di lettura, di comprensione e di attuazione delle indicazioni contenute nella Lettera pastorale del vescovo».

Su diocesilugano.ch c’è il materiale per la consultazione.

Suor Roberta Asnaghi, clinica Moncucco | © Ti-Press / Alessandro Crinari
15 Novembre 2021 | 09:16
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