Chiesa

Il Papa: la pace è donna, nasce dalla tenerezza delle madri

09.03.2019, 06:10 / RedCattLQ

“Dobbiamo guardare al mondo con gli occhi delle madri, con lo sguardo della pace”. E’ la forte esortazione di Papa Francesco espressa ieri, 8 marzo, Giornata internazionale della donna, nel discorso alla delegazione dell’American Jewish Commitee, una delle più antiche organizzazioni di advocacy ebraica, impegnata nel dialogo ebraico-cattolico da tanti anni quanti ne ha la Dichiarazione del Concilio Vaticano II Nostra aetate, pietra miliare nel cammino di riscoperta fraterna, sottolinea. Un discorso nel quale il Papa dipana questo legame fra la pace e la donna, ribadendo, come ha fatto in altri discorsi anche recenti, l’importanza della donna e del suo sguardo sul mondo. Francesco sottolinea il suo “contributo insostituibile” nel costruire “un mondo che sia una casa per tutti”. La donna infatti “fa bello il mondo” e lo mantiene in vita. (Ascolta il servizio con la voce del Papa)

Vi porta la grazia che fa nuove le cose, l’abbraccio che include, il coraggio di donarsi. La pace è donna. Nasce e rinasce dalla tenerezza delle madri. Perciò il sogno della pace si realizza guardando alla donna. Non è un caso che nel racconto della Genesi la donna sia tratta dalla costola dell’uomo mentre questi dorme (cfr Gen 2,21). La donna, cioè, ha origine vicino al cuore e nel sonno, durante i sogni. Perciò porta nel mondo il sogno dell’amore. Se abbiamo a cuore l’avvenire, se sogniamo un futuro di pace, occorre dare spazio alla donna.
Preoccupazione per attacchi antisemiti

Per promuovere la pace e tutelare la vita, centrale è anche il dialogo interreligioso. Francesco non manca infatti di esprimere forte preoccupazione per la “recrudescenza barbara”, in vari Paesi, di “attacchi antisemiti”. Dice chiaramente che per lui è fonte di “grande preoccupazione” la diffusione in “più luoghi di un clima di cattiveria e rabbia” nel quale attecchiscono “perversi eccessi di odio”. Come la storia insegna, forme di antisemitismo, all’inizio appena sottese, possono condurre alla tragedia della Shoah, in cui “due terzi degli ebrei europei sono stati annientati”.

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