Piazza San Pietro (Fonte: VaticanNews)
Papa
Piazza San Pietro (Fonte: VaticanNews)

Il Papa: "Giovani, non abbiate paura di seguire Cristo sulla via della croce"

14.04.2019, 13:27 / redazionecatt

“Gesù ci mostra come affrontare i momenti difficili e le tentazioni più insidiose, custodendo nel cuore una pace che non è distacco, non è impassibilità o superomismo, ma è abbandono fiducioso al Padre e alla sua volontà di salvezza, di vita, di misericordia”. Lo ha detto Papa Francesco nell’omelia della Messa della Domenica delle Palme che ha aperto i riti della Settimana Santa. In questa domenica si celebra inoltre la ricorrenza diocesana della XXXIV Giornata Mondiale della Gioventù, sul tema: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola».

Il trionfalismo antievangelico contro la via dell’umiliazione scelta da Cristo

Entrando in Gerusalemme compare l’opera di Satana che gioca “la carta del trionfalismo, e il Signore ha risposto rimanendo fedele alla sua via, la via dell’umiltà. Il trionfalismo cerca di avvicinare la meta per mezzo di scorciatoie, di falsi compromessi. Punta a salire sul carro del vincitore. Il trionfalismo vive di gesti e di parole che però non sono passati attraverso il crogiolo della croce; si alimenta del confronto con gli altri giudicandoli sempre peggiori, difettosi, falliti… Una forma sottile di trionfalismo è la mondanità spirituale, che è il maggior pericolo, la tentazione più perfida che minaccia la Chiesa. Gesù ha distrutto il trionfalismo con la sua Passione”.

Gesù conosce e applica – spiega il Papa – la “via dell’umiliazione nell’obbedienza fino alla morte e a una morte di croce. Egli sa che per giungere al vero trionfo deve fare spazio a Dio; e per fare spazio a Dio c’è un solo modo: la spogliazione, lo svuotamento di sé. Tacere, pregare, umiliarsi. Con la croce non si può negoziare, o la si abbraccia o la si rifiuta. E con la sua umiliazione Gesù ha voluto aprire a noi la via della fede e precederci in essa”.

Insieme a Gesù ecco Maria che percorre la via della Croce. Il Papa ricorda che “di fronte agli avvenimenti duri e dolorosi della vita, rispondere con la fede costa una particolare fatica del cuore. È la notte della fede. Ma solo da questa notte spunta l’alba della risurrezione”.

Nella ricorrenza della Giornata Mondiale della Gioventù Francesco poi vuole “ricordare i tanti santi e sante giovani, specialmente quelli della porta accanto, che solo Dio conosce, e che a volte Lui ama svelarci a sorpresa”. Ai giovani dice  di non vergognarsi “di manifestare entusiasmo per Gesù, di gridare che Lui vive, che è la vostra vita. Ma nello stesso tempo non abbiate paura di seguirlo sulla via della croce. E quando sentirete che vi chiede di rinunciare a voi stessi, di spogliarvi delle vostre sicurezze, di affidarvi completamente al Padre che è nei cieli, allora rallegratevi ed esultate! Siete sulla strada del Regno di Dio”.

Di fronte alle grida di esultanza e all’accanimento dei carnefici Gesù tace. “Nei momenti di oscurità e grande tribolazione – rammenta il Pontefice – bisogna tacere, avere il coraggio di tacere, purché sia un tacere mite e non rancoroso. La mitezza del silenzio ci farà apparire ancora più deboli, più umiliati, e allora il demonio, prendendo coraggio, uscirà allo scoperto. Bisognerà resistergli in silenzio, mantenendo la posizione, ma con lo stesso atteggiamento di Gesù: rimanere calmi, saldi nella fede. È l’ora di Dio. E nell’ora in cui Dio scende in battaglia, bisogna lasciarlo fare”.

Papa Francesco: il sovranismo porta alle guerre, serve dialogo

09.08.2019

Intervista di Papa Francesco a La Stampa–Vatican Insider: l’Europa non deve sciogliersi, vanno rispettate le identità dei popoli ma senza chiusure. Alla politica servono creatività e prudenza nell’accogliere i migranti. Il Sinodo sull’Amazzonia sarà una risposta all’emergenza ambientale planetaria, ma nasce dalla Chiesa e avrà una dimensione evangelizzatrice.

Santa Sede: non si può rimanere sordi alle grida di chi non ha cibo o cure mediche

25.07.2019

La profonda preoccupazione di Papa Francesco per la situazione umanitaria in Siria torna nelle parole di mons. Bernardito Auza, intervenuto all’Onu di New York. Auspicato anche il ritorno ai negoziati di israeliani e palestinesi: il sostegno umanitario è vitale ma non può sostituirli. Sullo Yemen, mette in luce, serve coerenza

L'incoraggiamento di Papa Francesco ai vescovi di Africa e Madagascar

22.07.2019

In un messaggio a firma del segretario di Sato vaticano, il cardinale Parolin, Francesco evidenzia il servizio prezioso svolto dal Simposio delle Conferenze episcopali di Africa e Madagascar (Secam), che celebra in questi giorni i 50 anni di attività.