Svizzera

Il mese missionario in Svizzera inizia con la memoria del battesimo a Riva San Vitale

Una semplice ma intensa liturgia svoltasi al battistero San Giovanni ha dato il via ieri, per tutta la Svizzera, al mese missionario straordinario proclamato da papa Francesco. La Conferenza dei vescovi svizzeri, che ha annunciato l’invio di una lettera a tutte le parrocchie, ma non solo, era presente con sei rappresentanti.

Il ristretto gruppo di presenti – la cerimonia era a numero chiuso – è stato salutato dal parroco di Riva San Vitale don Carlo Scorti, che ha ricordato l’importanza del luogo, che conserva la testimonianza cristiana più antica della Svizzera. «Ci ricorda la prima evangelizzazione», ha sottolineato. Da qui transitarono diversi importanti missionari, fra i primi fu sant’Abbondio, vescovo di Como. «Quale miglior luogo per fare memoria del nostro battesimo e per una nuova evangelizzazione». Ha invitato i presenti anche a pregare Santa Teresa del Bambin Gesù, patrona delle missioni, per la grazia della conversione.

La memoria del battesimo di oggi «è un impulso ai fedeli per tutto il mese missionario straordinario ad immergersi nella morte di Cristo per partecipare alla sua resurrezione», ha sottolineato il vescovo Valerio Lazzeri, nel suo breve intervento di accoglienza. Monsignor Jean Scarcella, abate territoriale di Saint-Maurice e responsabile del settore Missione della Conferenza dei vescovi svizzeri ha ricordato il motto ” battezzati e inviati», che ci sprona a diventare migliori discepoli e prenderci le nostre responsabilità: siamo tutti chiamati ad essere missionari.

Il vescovo Jean-Marie Lovey ha preso spunto dalle letture proposte per invitare tutti i cristiani a «trasmettere alle generazioni future l’eredità ricevuta e annunciare la promessa». L’origine della nostra vita cristiana è nel battesimo. Ecco perché «oggi chiediamo a Dio di rinnovare il carisma missionario ricevuto da Dio nel battesimo». Il mese missionario ci invita a fare da intermediari, ad avvicinare l’altro con la nostra testimonianza e con parole semplici.

L’intervento di accoglienza del vescovo Lazzeri
L’inizio della liturgia all’estero del battistero di Riva San Vitale

Durante la liturgia i presenti sono stati inviati a fare memoria del loro battesimo bagnandosi con l’acqua benedetta del fonte battesimale di Riva San Vitale. Inoltre, ognuno ha potuto raccogliere la stessa acqua in una bottiglietta per portarla nelle proprie case e nelle proprie parrocchie. Il drappo battesimale, simbolo del mese battesimale missionario straordinario, è stato srotolato a partire dal fonte battesimale.

La memoria del battesimo al fonte battesimale
L’invito è rivolto a tutti i presenti
La raccolta dell’acqua dal fonte battesimale
Il drappo del mese missionario

Alla fine delle cerimonia, la Conferenza dei vescovi svizzeri ha annunciato l’invio di una lettera a tutto campo, dove si rinnova l’invio in missione a nome di Gesù.

(foto di cath.ch e Missio)

Il momento simbolico in cui è stato srotolato il drappo battesinale | © Marco Gianinazzi – MISSIO
1 Ottobre 2019 | 17:17
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