Papa e Vaticano

Il gesuita spagnolo Juan Antonio Guerrero nuovo prefetto delle finanze vaticane

Esperto di conti, stile sobrio e spirito di servizio, è il gesuita spagnolo Juan Antonio Guerrero il nuovo prefetto della Segreteria per l’Economia. Il Papa lo ha nominato oggi, 14 novembre, dopo che questa casella-chiave dell’organigramma vaticano è rimasta di fatto vacante per oltre due anni.

Padre Guerrero succederà, a partire da gennaio, al cardinale George Pell, che è stato il primo a ricoprire il ruolo di «ministro delle finanze» creato da Francesco a inizio pontificato. Nominato dal Papa il 24 febbraio 2014, il porporato australiano ha concluso il suo mandato dopo un quinquennio a febbraio di quest’anno, ma già dal luglio del 2017 era in «congedo» nel suo paese per difendersi in tribunale dalle accuse di pedofilia. Proprio ieri, mercoledì 13 novembre, l’Alta corte australiana ha accettato di esaminare, prevedibilmente l’anno prossimo inoltrato, il ricorso presentato dai legali del 78enne Pell.

Laureato in economia, Juan Antonio Guerrero, 60 anni, è stato tra l’altro provinciale dei gesuiti spagnoli (2008-2014), missionario in Mozambico (2016-2017), dove ha ricoperto l’incarico di economo della Compagnia di Gesù e coordinatore del fundraising, nonché direttore della scuola secondaria Inácio de Loyola, e dal 2017 è a Roma come responsabile delle «case» internazionali che l’ordine gestisce nella città eterna .

«Come gesuita è una gioia ricevere una missione direttamente dal Papa. È un modo privilegiato per realizzare la mia vocazione», ha affermato padre Guerrero a Vatican News. »L’obbedienza che professo mi ha sempre portato su percorsi inaspettati, mi ha condotto dove non avrei mai osato provare e sono grato. L’obbedienza è, per me, un luogo privilegiato di incontro con il Signore». «È stato qualcosa di assolutamente inaspettato. All’inizio mi ha spaventato e sono rimasto parecchio stordito. Ma lo accolgo con umiltà, con fiducia nel Signore e nella squadra che sta già lavorando della Segreteria per l’Economia. Da parte mia, collaborerò al servizio di questa missione offrendo il meglio di me». 

Per i prossimi cinque anni sarà il potente «ministro delle finanze» del Vaticano, un settore – segnato nel corso degli anni da non pochi scandali e dall’esigenza di ridurre il deficit – che Papa Francesco ha iniziato sin dall’inizio del pontificato a riformare. Per un figlio di Sant’Ignazio, che diffidava della ricchezza, un servizio da svolgere in spirito di obbedienza.

«Personalmente, sembra che tutto cambi nella mia vita, ma in realtà non cambia quasi nulla», ha detto padre Guerrero a Vatican News. »Alla fine facciamo sempre lo stesso: «una cosa sola», cercare di stare con il Signore, ringraziando tanto per il bene ricevuto e mettendo tutto ciò che siamo e abbiamo al Suo servizio e a quello della Sua Chiesa. Ovviamente, sono una persona che viene da fuori della Curia Romana ed entra in un mondo nuovo. Avrò bisogno di un po’ di tempo per adattarmi e imparare, per conoscere e familiarizzare con le persone, con le procedure, con le relazioni con altri Dicasteri, ecc. E lo farò con dedizione piena al compito che mi è stato affidato». 

Agenzie/Red

14 Novembre 2019 | 13:31
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