Internazionale

Il «Filo dell’alleanza»: le donne del Medio Oriente ricamano la speranza

Una mappa del Mediterraneo in cui la terra e il mare sono separati da un filo d’oro e che si fonde con la mappatura genetica del sangue, comune al 99% a tutti gli uomini. Questa è la concezione dell’opera dell’artista palermitana Daniela Papadia, un grande arazzo realizzato in cinque parti da altrettante comunità di donne della Terra Santa e cucito insieme a Gerusalemme a simboleggiare un’unità concreta e un destino comune.

Il coinvolgimento delle donne
«Il Filo del’alleanza», documentario realizzato dall’artista e dal regista Francesco Miccichè prodotto dalla R-Reporter con l’Istituto Luce e con la fotografia di Gioacchino Castiglione, è il racconto di questa tela e delle sessanta donne che l’hanno tessuta insieme. Israeliane, palestinesi cristiane, musulmane, druse e beduine che hanno accettato di partecipare al progetto e di lasciare entrare le telecamere nella loro vita quotidiana.

Ricucire gli strappi
«Le donne hanno sicuramente molto più da perdere nel conflitto perché sono madri e i loro figli sono in guerra», spiega Daniela Papadia e hanno una capacità superiore «di dialogare, incontrarsi e comunicare. Attraverso la metafora del ricamo possono ben ricucire gli strappi che ci sono nei Territori».

Insieme a Gerusalemme
Superando le barriere linguistiche, culturali e religiose le donne hanno collaborato intensamente alla realizzazione dell’opera tanto che un gruppo che era rimasto indietro con le consegne è stato aiutato dalle altre comunità, che hanno lavorato giorno e notte per completare le parti mancanti. Poi, insieme, sono andate al convento delle suore salesiane di Musrara a Gerusalemme, dove hanno unito la mappa del Mediterraneo e della fratellanza umana.

Un’opera itinerante
Il documentario è stato in concorso al SalinaDocFest mentre l’arazzo è stato esposto a Palermo e a Bruxelles. L’obiettivo è di farne un’opera itinerante di speranza per una «terra martoriata».

L’arazzo rappresenta una mappa del Mediterraneo, contenente al suo interno una ricostruzione grafica del genoma umano, la mappa dentro il nostro sangue.
24 Settembre 2019 | 12:05
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