Svizzera

Guy Parmelin e Gottfried Locher per un'economia più umana

Il Consigliere federale Guy Parmelin e Gottfried Locher, presidente della Federazione delle Chiese protestanti della Svizzera (FEPS), il 3 novembre scorso a Zurigo hanno lanciato un appello congiunto per un’economia al servizio dei valori fondamentali dell’uomo. Secondo la FEPS, il fatto che ad aver preso la parola sia stato un Consigliere federale assieme a un capo della Chiesa protestante è una prima assoluta nella storia recente del Paese.

Il Consigliere federale UDC vodese Guy Parmelin è stato invitato, in occasione della Domenica della Riforma, a tenere un discorso nella storica chiesa di Grossmünster a Zurigo; un evento che quest’anno si iscriveva nell’anniversario dei 500 anni della Riforma zurighese, avviatasi con Ulrych Zwingli. Il tema toccato dai due relatori è stato «L’innovazione nella Chiesa e nello Stato: quali sono i punti in comune, quali invece le divergenze?».

Durante la sua relazione, il Capo del Dipartimento federale dell’economia ha indicato che sia lo Stato che la Chiesa sono istituzioni al servizio dell’essere umano. «L’avvenire della Chiesa e di quello dello Stato dipendono però dalla loro apertura. Non si tratta, certo, di fare tabula rasa del passato, ma di essere aperti alle novità. Bisogna trovare la maniera di pensare in modo nuovo».

Gottfried Locher, dal canto suo, ha sottolineato che la spinta al rinnovamento è qualcosa di ben più che desiderabile, «ne va della Riforma stessa». Riprendendo le parole del Consigliere federale, ha ricordato che l’innovazione deve però essere sempre al servizio dell’umano: «La nostra fede è una spina nella carne dell’indifferenza. La Chiesa riformata cerca senza tregua delle nuove strade perché questo è l’unico modo di seguire colui da cui ha ricevuto la sua missione: Gesù Cristo».

«Il benessere della società non esiste senza un’economia funzionante», ha sottolineato infine Locher. Essa deve essere al servizio dell’umano. Così anche Parmelin, secondo il quale, in campo economico, «bisogna promuovere, in particolare, il senso di responsabilità, la libertà di intraprendere nuove strade, il piacere di lavorare e un’aspirazione permanente all’affidabilità».

Cath.ch/red

4 Novembre 2019 | 14:02
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