Internazionale

«Grave preoccupazione» dei Vescovi per la decisione del presidente Trump sull’accordo di Parigi

Il presidente Donald J. Trump ha annunciato ieri che gli Stati Uniti non rispetteranno l’accordo di Parigi sul cambiamento climatico. Gli Stati Uniti e la Cina, i due maggiori emettitori di carbonio, e altre 195 nazioni, hanno firmato l’accordo, ratificato nel novembre 2016. L’accordo di Parigi stabilisce che le nazioni devono ridurre le proprie emissioni di biossido di carbonio per mantenere le temperature globali al di sotto di due gradi celsius rispetto ai livelli preindustriali.
Nella dichiarazione pubblicata ieri dalla Conferenza Episcopale degli Stati Uniti ed inviata a Fides, il Presidente della Commissione USCCB sulla giustizia internazionale e la pace, Sua Ecc. Mons. Oscar Cantú, Vescovo di Las Cruces, sottolinea che, anche se l’accordo di Parigi non è l’unico meccanismo possibile per affrontare la riduzione del carbonio globale, la mancanza di un’alternativa attualmente valida è una grave preoccupazione.
«L’USCCB ha espresso il sostegno per un’azione e un dialogo prudente sui cambiamenti climatici sin dalla sua dichiarazione del 2001: ›Cambiamenti climatici globali: un motivo per il dialogo, la prudenza e il bene comune’. In una lettera al Congresso nel 2015, i Vescovi degli USA, insieme ai presidenti delle Caritas Cattolica e della Catholic Relief Services, hanno incoraggiato gli Stati Uniti a firmare l’accordo di Parigi. Da allora hanno ribadito il loro sostegno in diverse occasioni. Papa Francesco e la Santa Sede hanno anche espresso costantemente il sostegno all’accordo di Parigi», conclude il comunicato.

2 Giugno 2017 | 18:00
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