Ticino

Al via la Settimana delle religioni in Ticino

«Tutti al cinema per la Settimana delle religioni. Una società multireligiosa ›senza religione’», è questo lo slogan scelto per la XIII edizione della Settimana delle Religioni che a partire da oggi propone su iniziativa del Forum svizzero per il dialogo interreligioso e interculturale, tre appuntamenti cinematografici.

Ad essere proiettato, nei primi due incontri, «Cafarnao – Caos e miracoli», quest’oggi alle 18.30 allo Studio Foce di Lugano e il 6 novembre al Collegio Papio di Ascona alle 20.15. Sabato 9 novembre, invece, alle 20.30, «Il figlio dell’altra» alla Sala-Cine Excelsior di Chiasso. Dopo la visione del film seguirà sempre un dibattito, animato dai membri del Forum.

Premio speciale della Giuria al 71° Festival di Cannes, «Cafarnao – Caos e miracoli» è un film di denuncia. «Dentro popoli che soffrono abbiamo delle appartenenze religiose che soffrono. In questo senso è un film multiculturale e multireligioso», ci suggerisce don Rolando Leo, membro del Forum svizzero. Un film che mette lo spettatore davanti alla miseria umana, in questo caso quella del popolo siriano martoriato, profugo in mezzo al mondo, una situazione indegna che dà luogo a dinamiche disumane, come la prassi di fare figli per poi utilizzarli come «merce di scambio», al posto di considerarli persone da crescere, educare e di cui occuparsi. «Il bambino protagonista del film denuncia con la sua voce tutto questo, rinfaccia ai suoi genitori le loro colpe, dato che vorrebbero vendere la sorellina per ricavarne un profitto. Ma il ragazzino ha capito: non si possono mettere al mondo dei figli senza poi assumersi la responsabilità di crescerli». Dov’è Dio nel film? «In realtà in una sola significativa scena: quando i profughi aspettano di essere accolti in un campo di detenzione. In quel momento, ciascuno secondo la propria religione e fede, pregano assieme. Un film che lancia tante domande, ma non dà risposte. Quelle le deve trovare lo spettatore».

Don Rolando Leo ci spiega anche la scelta del tema della Settimana, «una società senza religione»: «Siamo andati con la mente all’immagine di una società senza religione perché ci rendiamo conto che a venire meno, oggigiorno, è il senso di appartenenza delle persone. Come diceva un famoso filosofo dell’epoca contemporanea, we living without belonging, viviamo senza appartenere a nulla, non ce la sentiamo più di schierarci. Una società liquida«.

«Lo scopo della Settimana delle religioni, da sempre, è quello di sensibilizzare al dialogo attraverso la cultura e la conoscenza dell’altro; se incontro il credo del mio prossimo e imparo a conoscerlo, sarò anche in grado di rispettarlo. E in questo modo anche schierarsi sarà più facile».

Durante la Settimana, persone interessate e, in particolare, docenti delle scuole potranno richiedere ai responsabili dei vari luoghi di culto del Ticino la possibilità di visitarli, ai seguenti recapiti: Basilica del Sacro Cuore a Lugano (091 922 01 17; d.rolando.leo@gmail.com); Centro Bahá’iVia a Taverne (076 339 53 91; valenti.giuseppe@sunrise.ch); Chiesa Evangelica Riformata a Lugano (rosmazzocchi@bluewin.ch); Moschea a Viganello (aljelassi@hotmail.com); Sinagoga a Lugano (lucettedp@hispeed.ch).

(red)

4 Novembre 2019 | 14:37
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