Giornata di preghiera ed appello per la liberazione di suor Gloria, rapita in Mali

Bogotà – «Abbiamo celebrato la giornata della donna, e qui sentiamo la sua assenza, qui c’è una madre sconsolata, dei fratelli tristi, una congregazione molto preoccupata , facciamo appello a tutte le autorità di aiutarci a trovarla»: sono le parole di suor Noemí Quiceno, superiora della Comunità Francescana di Maria Immacolata a Bogotà, ad un mese dal rapimento di suor Gloria Cecilia Narváez Argoti, missionaria in Mali .
«Lei viveva solo per fare il bene degli altri, ci sono molti orfani, malati e senza fissa dimora che hanno bisogno di lei, chiediamo la misericordia di Dio per coloro che l’hanno rapita, non conoscono il male che stanno facendo, tutta la comunità francescana chiede il suo rilascio», ha detto la superiora ad una radio colombiana.Secondo le informazioni pervenute a Fides, tutta la comunità delle religiose della congregazione era presenta alla Giornata di Preghiera per suor Gloria Cecilia, celebrata in tutta Bogotà l’8 marzo, e alla quale sono stati invitati molti fedeli e anche autorità.
Suor Gloria è stata rapita la sera del 7 febbraio nel villaggio di Karangasso vicino Koutiala, che a circa 400 chilometri a est di Bamako, capitale del Mali. I rapitori hanno affermato di essere jihadisti, ma al momento non si hanno conferme sulla matrice del rapimento .

10 Marzo 2017 | 11:38
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