Commento

Giornata della Memoria. Per non dimenticare la tragedia della Shoah

Oggi è il 27 gennaio 2017, come tanti sanno è la Giornata della Memoria in cui si ricorda l’orrore, la strage e l’abominio che fu il genocidio del popolo ebraico durante il regime nazista: la Shoah, come gli stessi ebrei chiamano quel orrendo sacrificio perpetrato dalla Germania Nazista a cavallo delle due Guerre Mondiali, con la Soluzione Finale portata «a termine» negli ultimi anni del secondo conflitto mondiale. Un ricordo, una sfida alla banalità dei tanti anni passati che rischierebbero di rendere lontano quella strage e in qualche modo non più pensabile o ripetibile.

Quando Papa Francesco lo scorso luglio visita il campo di concentramento di Auschtwiz lo fa in un silenzio quasi assordante, senza parole e con la lunghissima meditazione solitaria durante la quale la preghiera resta l’unico punto saldo.  Le uniche parole durante quella visita furono invece quelle scritte nel Libro d’Onore sistemato in un piccolo tavolo di un corridoio. «Signore – ha scritto il Papa – abbi pietà del tuo popolo! Signore perdono per tanta crudeltà!». Forse davvero l’unico atteggiamento di umile distanza e allo stesso tempo di incredibile preghiera che l’uomo può sostenere oggi, dopo così tanti anni di distanza dal genocidio nazista.

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L'entrata del lager nazista di Auschwitz
27 Gennaio 2017 | 09:27
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