Internazionale

Enzo Bianchi: l'ora del trasloco da Bose è arrivata

««Cari amici/e per alcuni giorni sono stato silente e non vi ho inviato i pensieri emersi nel mio cuore ma un faticoso, sofferente trasloco me lo ha impedito: per noi vecchi migrare è uno strappo non pensabile anche perché ci prepariamo all’esodo finale, non a cambiar casa e terra». Ha affidato ieri ad un tweet la notizia del suo trasloco in atto, uno degli argomenti che da oltre un anno non solo è oggetto di dibattito nella comunità da lui fondata, ma in tutta la Chiesa italiana, in particolare. Ora Enzo Bianchi fondatore della comunità monastica ecumenica di Bose, in obbedienza al Vaticano e al Papa, parte così da Bose. La sua casa è un alloggio di Torino messo a disposizione da amici. Nelle ultime settimane Bianchi aveva ricevuto uno scritto personale di papa Francesco nella forma di esortazione spirituale a «sentirsi come Gesù in croce».

Qui alcuni stralci del testo della missiva del Papa a Bianchi (sito farodiroma.it). La lettera è del 9 febbraio 2021, ma è stata resa nota il 25 maggio 2021. Il Papa scrive a padre Bianchi:

«So che ci sono state incomprensioni e ferite. So che tu hai fatto e farai tanto bene alla Chiesa (anche a me personalmente). So che i Visitatori hanno cercato una soluzione ai problemi di incomprensione e di divisione nella comunità, la quale anche soffre. So che tanta gente ti vuole bene.

Ma la cosa più importante che so, e che è più essenziale, quello che come fratello devo dirti, è che tu sei in croce. E quando si è in croce non valgono le spiegazioni, soltanto ci sono il buio, la preghiera angosciante «Padre, se è possibile allontana da me questo calice» e quelle sette parole che sono a fondamento della Chiesa. Quando si è in croce quelli che non ci vogliono bene sono contenti, tanti amici fuggono e spariscono, rimangono soltanto tre o quattro amici più fedeli, che non possono fare nulla per salvarci, ma ci accompagnano. Rimane solo l’obbedienza, come Gesù.

Caro Enzo, questo è l’essenziale della tua vita di oggi: sei in croce, come Gesù. Questo è il tuo tempo della lotta, del buio, della solitudine, del faccia a faccia con la volontà del Padre.

Ti vedo così e voglio essere accanto a te. Prego con te. E mi viene in mente anche la figura del grande Eleazar: tanti giovani ti stanno guardando (…)»

Enzo Bianchi
8 Giugno 2021 | 15:05
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