dal Mondo

Ebrei, cristiani e musulmani insieme per salvare il pianeta

13.03.2018, 18:30 / redazionecatt

La cura del Creato a partire dall’Enciclica di Papa Francesco Laudato Si’: è il tema della conferenza che si è svolta oggi al centro Notre Dame di Gerusalemme. Obiettivo della giornata presentare alla società israeliana e a quella palestinese l’enciclica del Pontefice, discutere insieme di salvaguardia della ”Casa comune” e di “ecologia integrale”, con lo sguardo delle tre religioni monoteiste che insieme possono cooperare alla realizzazione del bene comune. Rispondendo all’invito del Papa che nell’Enciclica si rivolge “a ogni persona che abita questo pianeta”, i relatori hanno parlato davanti a un variegato pubblico di cristiani, ebrei e musulmani.

Lavorare per una reale “conversione ecologica”

All’evento, organizzato dalla Commissione Giustizia Pace e Integrità del Creato della Custodia di Terra Santa, è intervenuto anche il cardinale Peter Turkson, prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. Dopo i saluti di benvenuto del Custode di Terra Santa, Fr. Francesco Patton, il cardinal Turkson ha insistito sulle cinque sfide da affrontare per  la costruzione di un’ecologia integrale: esclusione, indifferenza, inequità, mancanza di solidarietà e poi i conflitti che affliggono molti paesi e popolazioni. Secondo il cardinal Turkson, sulla scia della Laudato Si’, bisogna lavorare per una reale “conversione ecologica”, che non sia isolata, ma comunitaria.

“Non si può parlare di ecologia integrale – ha detto Turkson – senza riconoscere il fatto che il cuore di tutto questo è la comunione, il tenere tutto insieme. Perché quando i sistemi diventano esclusivi – ossia mettono qualcuno da parte – non sono buoni. Inoltre, esiste anche l’ineguaglianza, la mancanza di equità, come dice Papa Francesco: questo è l’altro nemico di oggi. Ancora c’è l’indifferenza e unita a questa, la mancanza di solidarietà. Parlando di ecologia sociale, l’enfasi deve essere messa invece sulla fratellanza dei popoli. E se manca la solidarietà, se la gente non riesce a sentirsi unita, diventa difficile realizzare questi scopi. Quindi alla fine si mette grande enfasi sulle guerre, i conflitti: e questo rovina tutto, non solo l’ecologia sociale. E’ necessario capovolgere questi schemi”.

Il contributo delle diverse religioni

Presente alla conferenza anche il professor Mohammed S. Dajani Daoudi, direttore e fondatore del Wasatia Academic Graduate Institute, che ha parlato di cosa significa “prendersi per mano” nella tradizione abramitica giudeo-cristiana per proteggere Madre Terra, mentre il rabbino David Rosen, direttore internazionale degli Affari Interreligiosi (AJC), ha delineato le prospettive giudaiche su un’ecologia integrale. In chiusura della giornata il professor Stefano Zamagni, docente di Economia all’Università di Bologna e Membro della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, ha approfondito il tema “Misericordia e sviluppo integrale dell’uomo”.

Beatrice Guarrera – VaticanNews

Il presidente delle Filippine

Il presidente delle Filippine insulta duramente i vescovi locali

10.12.2018

Hanno suscitato preoccupazione ma anche indignazione nelle Filippine e nel mondo, soprattutto tra le organizzazioni che cooperano dall'estero con la Chiesa nelle Filippine, le assurde ed infondate dichiarazioni del presidente Duterte contro i vescovi del Paese. Secondo la fonte di Asianews, Duterte ha definito i vescovi "inutili" ed ha invitato i fedeli ad "ucciderli". L'episcopato filippino che accusa Duterte di violazione di diritti umani non ha voluto replicare alle ennesime violente illazioni del Capo di Stato.

A 70 anni dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo c’è ancora molto da fare

10.12.2018

Papa Francesco: “È opportuno non solo celebrare la memoria di quello storico evento, ma anche impostare una riflessione approfondita sulla sua attuazione e sullo sviluppo della visione dei diritti umani nel mondo odierno”

Al Azhar

A due anni dal viaggio del Papa in Egitto i frutti del dialogo

06.12.2018

Due anni fa Francesco compiva un passo ulteriore nel delicato dialogo con al-Azhar, la più grande università musulmana al mondo. L'agenziasir ha incontrato fr. Jean Druel, direttore Al Cairo dell'Istituto domenicano di studi orientali.