Chiesa

Ebraismo, cristianesimo e islam contro eutanasia e suicidio assistito

Un «no» secco ad ogni forma di eutanasia e al suicidio medicalmente assistito, «atti completamente in contraddizione con il valore della vita umana» e «azioni sbagliate dal punto di vista sia morale sia religioso» da vietare «senza eccezioni». Le religioni abramitiche – ebraismo, cristianesimo e islam – fanno quadrato sul fine vita, firmando in Vaticano una Dichiarazione congiunta affinché ai malati terminali e ai loro familiari venga assicurato il rispetto e la «migliore assistenza» e nessun operatore sanitario sia costretto a compiere atti contrari ai propri valori etici e religiosi. 

La Dichiarazione, presentata e siglata nella Casina Pio V lunedì scorso – nel giorno in cui ricorre il 54esimo anniversario della «Nostra Aetate» – è stata proposta dal rabbino Avraham Steinberg, bioeticista, pediatra e neurologo, vice presidente del Consiglio Nazionale israeliano di Bioetica, a Papa Francesco il quale l’ha affidata alla Pontificia Accademia per la Vita. Un gruppo congiunto interreligioso, coordinato dalla stessa Accademia, ne ha curato la stesura. Si tratta di una «presa di posizione chiara e precisa: noi non vogliamo né procurare la morte di un paziente né aiutarlo a darsi la morte», ha affermato monsignor Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, durante la cerimonia.

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31 Ottobre 2019 | 15:05
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