Commento

I dotti pensieri un po' farneticanti nei social media

17.07.2017, 12:35 / Redazione Web

Proprio in questi giorni alcuni autori si sono occupati della questione con riflessioni interessanti: mi riferisco al fatto che per fortuna la Chiesa Cattolica, e la sua odierna situazione, non sia affatto quella che sembra di essere secondo i social media. In realtà e per la verità tra la vita e il dinamismo della Chiesa e questi moderni vettori della comunicazione c’è un vero abisso. E’ vero che sono vettori rumorosi e contagiosi in un senso e in un altro, ma è anche vero che sono infinitamente minoritari, marginali ed elitari. Riguardano, toccano e coinvolgono una squisita minoranza, spesso autoreferenziale e narcisistica, dove la logica  prevalente molte volte è la polemica per la polemica e perciò i protagonisti più accaniti si equivalgono nonostante le loro divergenze.

L’esempio ultimo di questo specifico modo di usare i social è il bel saluto di Benedetto XVI al suo caro amico il cardinale J. Meisner, ieri mattina, letto nella maestosa cattedrale di Colonia (Germania). Ratzinger e Meisner erano anzitutto amici da decenni, amici veri e cari. Joseph Ratzinger ha voluto quindi congedarsi prima di tutto dal suo amico e confratello nel sacerdozio. Nel suo toccante e personale congedo ha detto, ricordato e sottolineato cose che diceva prima di essere ancora Papa. Cose che in passato erano state anche argomenti di conversazioni nei loro molteplici incontri. Nulla di nuovo. Nulla di doppio. Nulla di suggestivo o insinuante. Eppure sui social non pochi, da una parte e da un’altra, hanno provato maldestramente a creare polemica offrendo “dotti pensieri ma un po’ farneticanti”. A volte per loro la priorità è mantenere viva la polemica, seppure artificiale, per mantenersi a galla.

(Luis Badilla / Sismografo)

Media sauditi sulla visita del card. Raï: fratellanza e pace all’ombra della vicenda Hariri

17.11.2017

Il primo viaggio di un leader cristiano nel regno ultraconservatore ha avuto ampia eco sui media locali. Alcuni hanno pubblicato una foto in cui si vedeva con chiarezza la croce, che nella società è proibito mostrare in pubblico. I commentatori insistono sui rapporti fraterni fra i due Paesi e il ruolo delle religioni in un’ottica di pace e contro l’estremismo. Ma resta il nodo del “sequestro” del dimissionario premier libanese.

Masako Wada: grazie Papa Francesco, mai più armi nucleari!

14.11.2017

“Sopravvivere alla bomba atomica”. E’ la toccante testimonianza portata alla conferenza sul disarmo nucleare in Vaticano da Masako Wada, sopravvissuta al bombardamento nucleare americano su Nagasaki del 9 agosto 1945.

Strage in Texas. Card. DiNardo: non si può tollerare la violenza armata

07.11.2017

“Esiste un problema di base nella nostra società e di questo tutti dobbiamo essere consapevoli. Una cultura della vita non può più tollerare la violenza armata in ogni sua forma”. Lo ha dichiarato con fermezza il card. Daniel DiNardo, presidente della Conferenza episcopale statunitense.

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