Svizzera

Dopo 10 anni di lavori riapre al pubblico l'Abbazia di Payerne

Dopo più 10 anni, sabato prossimo 11 luglio, l’Abbazia di Payerne (VD), la più grande chiesa romanica della Svizzera, riaprirà al pubblico. Un decennio di lavori costati 20 milioni di franchi, grazie ai quali è stato permesso di restaurare ed elaborare un nuovo percorso di scoperta per i visitatori.

Il progetto di salvaguardia e conservazione dell’Abbazia dell’XI secolo risale al 2007, quando si era reso necessario l’intervento per evitare il crollo dell’edificio, come ha dichiarato mercoledì alla stampa la consigliera di Stato Christelle Luisier, ex sindaca di Payerne.

«L’avventura di questi lavori è stata lunga e a volte difficoltosa», anche se rappresenta solo un piccolo passo nella storia millenaria dell’Abbazia, ha continuato la responsabile del Dipartimento delle istituzioni e del territorio. Per i visitatori è stato concepito un nuovo percorso di scoperta: «Immersivo e interattivo», propone in particolare di rivivere la storia dell’Abbazia attraverso «i personaggi eccezionali che hanno fatto la sua grandezza», ha detto il museografo Michel Etter.

L’Abbazia di Payerne, classificata monumento storico dal 1900, è stata ristrutturata per quasi 20 milioni di franchi, di cui 8,5 milioni per il solo comune di Payerne. Hanno contribuito ai lavori anche la Confederazione (4,6 milioni), il cantone di Vaud (circa 2 milioni) e partner privati.

La scorsa primavera era prevista una festa popolare per la riapertura dell’Abbazia, ma è stata annullata a causa della pandemia di coronavirus. Per poter accogliere i visitatori in tutta sicurezza è stato attuato un piano di protezione che prevede in particolare una limitazione del numero di persone per settore e una pulizia regolare delle superfici di contatto.

L'Abbazia di Payerne.
9 Luglio 2020 | 12:08
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