Ticino

Don Pronzato ad un anno dalla morte: «per la diocesi di Lugano fu un tesoro nascosto»

Ad un anno dalla morte, la diocesi di Casale Monferrato ha ricordato il sacerdote scrittore Alessandro Pronzato (1932-2018). Al convegno «Alessandro Pronzato, suscitatore di inquietudini«, svoltosi sabato 28 settembre, era presente un nutrito gruppo di ticinesi (quasi una cinquantina) provenienti soprattutto da Porza, Savosa, Cademario, paesi dove don Pronzato ha vissuto o esercitato il suo ministero.

Il cardinale Poletto, arcivescovo emerito di Torino con mons. Pacomio, vescovo emerito di Mondovì

Dopo l’introduzione di mons. Gianni Sacchi, vescovo di Casale Monferrato, è intervenuto il card. Severino Poletto, arcivescovo emerito di Torino, amico fraterno fin dai tempi del seminario. Di Pronzato ha ricordato anche gli anni della convalescenza in un sanatorio della Valtellina, dove scoprì la sua vocazione di scrittore, e i moltissimi anni trascorsi in Canton Ticino. Diventato prima vescovo di Saluzzo, poi di Torino, Poletto ebbe modo di incontrarlo ogni anno quando veniva in Ticino per trascorrere un periodo di vacanza in diverse località: Rovio, Quinto, Cantello, Nante.

Infine, ha sottolineato il tempo degli incontri di Pronzato coi papi: Paolo VI, che lo incoraggiò a scrivere, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e infine Francesco, a lui molto vicino, che incontrò più volte.  

Dopo l’intervento di mons. Luciano Pacomio, vescovo emerito di Mondovì, ha preso brevemente la parola anche mons. Pier Giacomo Grampa, vescovo emerito di Lugano, per sottolineare come Pronzato sia stato, per la diocesi di Lugano, un «tesoro nascosto», un prete così grande ma non sempre valorizzato. Lui – ha detto Grampa – è stato un uomo «esistenziale», perché ha vissuto pienamente la sua vita con la sua testimonianza di fede.

Alessandro Pronzato fu autore di oltre 130 libri

Nativo di Rivalba di Valmacca, in provincia di Alessandria, Pronzato venne ordinato sacerdote dall’allora vescovo di Casale Monferrato, mons. Giuseppe Angrisani. Ha scritto più di 130 libri, tradotti in molte lingue, due dei quali – «La nostra bocca si aprì al sorriso. Umorismo e fede» e «Vangeli scomodi» – sono stati donati da papa Francesco a Fidel Castro nel viaggio a Cuba del 2015. Recente è la pubblicazione «Il prete e la gioia» che raccoglie riflessioni, scritti e semplici abbozzi prodotti negli anni da Pronzato e ora ordinati e completati da mons. Leonardo Sapienza, prefetto della Casa pontificia.

Mons. Pronzato durante un incontro con papa Francesco.

(red)

Mons. Grampa interviene alla giornata dedicata a don Pronzato. Al tavolo dei relatori: il cardinale Poletto.
30 Settembre 2019 | 06:47
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