Ticino

Don Claudio Laim racconta in un libro i viaggi di una vita

Una vita a viaggiare in giro per il mondo, tra paesaggi straordinari e terre di missione in cui costruire nuovi e straordinari progetti dedicati ai più piccoli. Poi l’arrivo di una pandemia globale (e forse anche gli anni che avanzano) costringono don Claudio Laim a fermarsi nella sua Balerna. Un tempo faticoso per tutti quello del lockdown, ma don Claudio riesce a far fruttare anche queste settimane. Il risultato dei giorni di isolamento è una bella pubblicazione in cui il sacerdote racconta i suoi viaggi in giro per il mondo con una intensità straordinaria e anche un pizzico di nostalgia. Un sogno, quello di viaggiare in questo momento storico, che ci vede sempre più rinchiusi nelle nostre case e nei nostri ambienti con l’incertezza del domani: don Claudio in queste pagine riesce a condurre il lettore in terre lontane, dalla Cambogia dove nel 2012 ha inaugurato una scuola, alla Russia; dal Messico al Vietnam, fino al suo amato Brasile, Paese – lo si comprende ascoltando i suoi racconti – che gli ha rapito un «pezzetto» di cuore. In giro per il mondo in più di 80 giorni è il titolo di queste pagine che racchiudono la cronaca appassionata di numerosi viaggi alla scoperta di terre lontane, culture meravigliose e di atmosfere caratteristiche.

Don Claudio Laim con alcuni bimbi brasiliani.

«È un libro – ci racconta l’autore – che è nato nelle settimane di solitudine, in cui ho voluto ripercorrere le grandi passioni della mia vita». Il volume è infatti diviso in due parti, la prima riguarda il mondo della scuola facendo riferimento alla grande esperienza pedagogica di don Laim che per 30 anni ha svolto l’attività di docente nelle scuole del Mendrisiotto. Nella seconda parte – ci spiega l’autore – «ho cercato di raccontare le più intense emozioni private vissute nei miei avventurosi viaggi in vari Paesi, segnati, alcuni, da una lunga tradizione storica altri, da condizioni di vita che non si addicono alla dignità delle persone». «Un lungo giro del mondo – scrive don Laim nell’introduzione del volume – che mi ha riproposto domande laceranti: «Perché la terra, in sé così ricca e generosa, è goduta in abbondanza solo da una minoranza, mentre i più hanno in sorte una esistenza insignificante, privata di ogni prospettiva di miglioramento, segnata da ripetute ingiustizie e condite da inarrestabili violenze? Cosa vale effettivamente la civiltà dell’uomo, se a pagare il prezzo più alto delle discriminazioni e delle oppressioni sono i bambini, gli innocenti, i senza colpa?»».

Per i bambini del Brasile

Il ricavato della vendita del libro, come ci spiega l’autore, sarà interamente devoluto ai bambini del Brasile. Una realtà, quella del Paese latino americano, colpita da tante miserie ed emergenze: quella economico-politica, con il governo di Bolsonaro che minaccia sempre più il benessere della nazione; quella sanitaria essendo come ogni angolo della terra nel pieno dell’emergenza covid che è stata a lungo sottovalutata e infine, quella umanitaria. «Nelle favelas – ci spiega don Claudio – si vive da invisibili. Lo Stato non fa nulla per quella gente e i bambini sono quelli che risentono maggiormente di questa terribile situazione. Per questo, per 10 anni sono tornato in Brasile per diversi mesi ogni anno, e ho portato avanti un progetto per costruire un centro per ragazzi di strada». Ed è proprio qui che l’autore vorrebbe che andassero i ricavati dalla vendita del libro (per acquistarlo scrivere a claudiolaim@yahoo.com).

Una ambizione importante che rende il libro di don Laim ancora più prezioso. Quei soldi spesi per acquistarlo andranno a sostenere tanti piccoli brasiliani e potranno contribuire a salvarli da quella situazione di miseria che devasta il Paese. «Del mio viaggio estivo in Brasile – scrive don Laim all’interno del libro – conserverò per sempre gli sguardi intensi e pieni di stupore dei tanti bambini incontrati: di ogni età, di ogni colore, tutti ugualmente affamati d’affetto e di amore».

Silvia Guggiari

9 Novembre 2020 | 11:44
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