Ticino

Diocesi di Lugano: il 25esimo dalla morte di mons. Eugenio Corecco

Ricorrono quest’anno, il prossimo 1. marzo, i 25 anni dalla morte di mons. Eugenio Corecco, Vescovo di Lugano. Per questo sabato 29 febbraio mons. Valerio Lazzeri presiederà una celebrazione eucaristica nella cattedrale di S. Lorenzo a Lugano, alle ore 17.

Eugenio Corecco nasce ad Airolo da Pietro Corecco e da Margherita Beffa il 3 ottobre 1931. La famiglia, attinente di Bodio, si trasferisce a Chiasso, dove il padre è impiegato nelle ferrovie. A 12 anni Eugenio entra nel Seminario San Carlo a Lugano, appena un mese prima della morte prematura del padre. Vi compie gli studi ginnasiali e liceali. È poi inviato dal Vescovo Angelo Jelmini a Roma al Pontificio Seminario Lombardo. Studia teologia all’università Gregoriana. Il 2 ottobre 1955, un anno prima del conseguimento della laurea, è ordinato prete da monsignor Jelmini a Bodio. L’anno seguente è inviato nella parrocchia di Prato Leventina. Nel 1957 diventa cappellano militare nel reggimento fanteria montagna 30.

Nell’ottobre del 1958 lascia la parrocchia per proseguire gli studi di diritto presso l’università di Monaco di Baviera, dove consegue il dottorato Summa Cum Laude nel 1962. Nel 1965 ottiene anche la licenza in diritto civile presso l’università di Friburgo (Svizzera). Durante gli anni di Friburgo è membro attivo dell’associazione studentesca Lepontia cantonale, di cui diventa assistente spirituale nel 1964. Egli sente profondamente l’esigenza che le associazioni cattoliche siano soprattutto ambiti di educazione alla fede e, nel solco delle direttive del Concilio Vaticano II, si volge con interesse ai nuovi movimenti. In questo periodo incontra don Luigi Giussani, fondatore del movimento ecclesiale Comunione e Liberazione. È l’inizio di un’amicizia che durerà tutta la vita e della decisione di diffondere quell’esperienza ecclesiale nella realtà svizzera. Nell’ottobre del 1965 è di nuovo a Lugano come professore di diritto canonico nel Seminario maggiore e insegnante al Seminario minore. Dal dicembre dello stesso anno assume anche la carica di officiale del tribunale ecclesiastico. Continua l’impegno con la realtà studentesca occupandosi della Gaunia, l’associazione che raduna i liceali cattolici. Nel luglio del 1967 ritorna a Monaco di Baviera in qualità di assistente della cattedra di diritto canonico e nell’autunno del 1969 è nominato professore di diritto canonico all’università di Friburgo (Svizzera). In questa sede don Eugenio dedica preziose energie allo sviluppo della presenza di Comunione e Liberazione, che avrà nella «casa di Gambach», nella quale decide di abitare con alcuni giovani e sacerdoti, un stimolante punto di riferimento culturale e spirituale per numerosi studenti, colleghi ed amici. Dal 1979 al 1981 è decano della facoltà di teologia. Insieme con Angelo Scola, allora rettore della Pontificia Università Lateranense e preside dell’Istituto Giovanni Paolo II per studi su matrimonio e famiglia, dà avvio all’edizione italiana della rivista teologica Communio, la cui edizione tedesca è iniziata da Hans Urs von Balthasar e dal futuro cardinale Joseph Ratzinger. In questo periodo intensifica l’attività scientifica e didattica: dà alle stampe numerosi saggi monografici e pubblicazioni, partecipa a convegni ed incontri di studio, tiene cicli di conferenze e corsi in diverse università europee, tra le quali l’università Cattolica di Milano, la Facoltà teologica protestante di Ginevra e l’università di Perugia.

Nel 1980 organizza a Friburgo il IV Congresso internazionale di diritto canonico sul tema «I diritti fondamentali del cristiano nella Chiesa e nella società». Al termine del convegno viene eletto Vice Presidente della Consociatio internationalis studio iuris canonici promovendo, sodalizio che riunisce oltre 500 studiosi e docenti universitari di discipline di interesse ecclesiale, appartenenti a 54 nazionalità. Nel 1987, al congresso di Monaco di Baviera, ne diverrà Presidente e sarà riconfermato a questa carica al termine del congresso di Lublino (Polonia) nel 1993.

Nel 1982 Giovanni Paolo II lo chiama come esperto nella commissione cui è affidata l’ultima revisione del nuovo Codice di diritto canonico, promulgato nel 1983. Il Papa lo nomina anche consultore della Pontificia Commissione per l’interpretazione autentica di detto Codice. Nonostante gli impegni scientifici, prende parte attiva alla vita ecclesiale svizzera, come membro di diverse commissioni della Conferenza dei Vescovi svizzeri. A più riprese collabora con l’Ufficio Centrale Emigrazione Italiana, in qualità di consulente teologico per le questioni riguardanti gli emigrati italiani e le chiese locali che li accolgono.

Il 31 maggio 1986 Giovanni Paolo II chiama Eugenio Corecco alla sede episcopale di Lugano; è consacrato il 29 giugno da monsignor Henry Schwery. Lo stesso giorno prende possesso della diocesi.

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Eugenio Corecco (1931 – 1995), fu vescovo di Lugano
12 Febbraio 2020 | 12:39
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