Diocesi

Diario da Lourdes/»Tu sei un uomo, non un Dio»

«Tu sei un uomo, non un Dio»; inizia con le parole di rimprovero che Dio rivolge al principe di Tiro nel libro di Ezechiele l’omelia del vescovo mons. Lazzeri alla messa per l’amministrazio del Sacramento degli infermi, che si è celebrata quest’oggi a Lourdes con i pellegrini ticinesi nella Basilica di San Pio X. «Quello che in origine è un rimprovero a Lourdes diventa però una rivelazione salvifica: ›sei una creatura’ . ›Dio esistite, non sei tu, rilassati’ ” racconta il vescovo Valerio di aver letto su una t-shirt. «Rilassati perché come creatura sei al centro dell’interesse di Dio. Il nostro corpo, la nostra fragilità interessa moltissimo a Dio che si fa uomo per essere il più vicino possibile a questa nostra esperienza. A volte ci rimproveriamo le nostre fragilità. Il Dio fatto carne ci riconcilia con la nostra fragilità.
Il gesto dell’Unzione è profezia dell’attenzione che Dio ha per la nostra vita corporea. A Dio interessa ogni nostra esperienza. La frase delle scritture ›nulla è impossibile a Dio’ non è da paragonare alle nostre impossibilità della fragilità umana, ma al fatto che nulla può impedire a Dio di portare a compimento la creazione, nulla può impedire il suo profondo interesse, l’importanza che Dio dà ad ogni nostra realtà».

(red)

21 Agosto 2018 | 18:55
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