Papa

Dal Papa speciale considerazione per Chiesa in Giappone

13.10.2017, 12:10 / redazionecatt

Promuovere oggi la pace e il disarmo, “contro ogni tentazione di cedere il passo alla logica delle armi e della guerra”. Così mons. Paul Richard Gallagher, segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, intervenendo al simposio “Il Giappone e la Santa Sede – 75.mo Anniversario delle relazioni diplomatiche”, presso la Pontificia Università Gregoriana a Roma.

L’arcivescovo ha ricordato come Papa Francesco, sulle orme di Sant’Ignazio, sia un “profondo ammiratore della millenaria saggezza giapponese” e nutra una “speciale considerazione per la missione pastorale della Chiesa in Giappone e in tutta l’Asia”. Il Pontefice augura un “pieno successo” per l’evento accademico, ha riferito mons. Gallagher nel ribadire l’impegno della Sede Apostolica “ad accompagnare con particolare attenzione il cammino della Chiesa giapponese”.

Ne è un segno concreto – ha aggiunto – anche il recente viaggio compiuto nel Paese dal cardinale Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli. La Santa Sede, ha evidenziato l’arcivescovo, desidera “continuare a collaborare con le autorità nipponiche per la promozione di un’autentica cultura di pace, anche nei delicati e complessi frangenti dell’attuale situazione internazionale”.

L’immenso tributo “di dolore, di sofferenza e di morte” che il Giappone ha dovuto sperimentare nel corso della Seconda Guerra Mondiale, specialmente ad Hiroshima e a Nagasaki, è un “monito per tutta l’umanità”. Per questo appaiono quanto mai attuali, ha evidenziato il segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati menzionando pure la propria visita in Giappone ad inizio dell’anno, le parole di San Giovanni Paolo II quando, ad Hiroshima nel 1981, esortò all’impegno “per la pace nella giustizia”, alla decisione “che la guerra non venga mai più tollerata e vista come mezzo per risolvere le divergenze”, alla promessa del disarmo e dell’abolizione di tutte le armi nucleari, sostituendo “alla violenza e all’odio la fiducia e l’interessamento”.

Quindi, a nome della Santa Sede, l’auspicio di mons. Gallagher è stato che – sulla base di tale “profetico invito” – venga assicurato alle giovani generazioni un futuro migliore “nel segno dello sviluppo integrale della persona umana e della pace”.

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