Ticino

Coronavirus in Ticino: rimane un unico caso. Da lunedì scuole aperte

Il contagio in Ticino rimane fermo a un unico caso. A confermarlo, nella conferenza stampa di giovedì pomeriggio, è stato il medico cantonale ticinese Giorgio Merlani. Il paziente sta bene, ma è ancora ospedalizzato in quanto è bene accertarsi che non sia contagioso per poi dimetterlo a casa in sicurezza.

Il medico cantonale ha quindi dato alcune cifre sui casi sospetti: i primi 10 sono risultati tutti negativi, mentre ulteriori 15 casi sospetti sono in attesa dei risultati. Merlani ha anche detto che sono state comunicate nuove informazioni agli operatori sanitari, in particolare ai medici.

Il direttore del DSS Raffaele De Rosa ha poi fatto il punto sulla nuova hotline telefonica aperta da questa mattina in Ticino (0800 144 144): «Nelle prime ore di attività, fino alle 15.30, ci sono state 307 chiamate con una durata tra i 3 e i 5 minuti».

Fuori dai cinque ospedali dell’EOC (Italiano, Civico, Locarno, Bellinzona e Mendrisio), e in fase di preparazione alla clinica Moncucco, sono state allestite delle tendine di triage, che «Hanno l’obbiettivo di meglio accogliere e orientare i pazienti, oltre che evitare contatti non desiderabili». Da domani inoltre, a ciclo continuo, i test verranno effettuati direttamente in Ticino.

Da lunedì le scuole saranno aperte normalmente. A tal riguardo, oggi è stata lanciata una petizione che chiede la chiusura delle strutture. «Ne abbiamo preso atto – hanno chiarito durante la conferenza – , ma la chiusura delle scuole è una misura controversa, anche perché i bambini devono essere accuditi. Se i genitori lavorano bisogna trovare delle soluzioni alternative: i nonni o un genitore che ne prende a carico diversi. Tutti possibilità che potrebbero contribuire a peggiorare la situazione», è stato sottolineato.

Responsabilità individuale, collettiva e solidarietà rimangono le parole chiave evidenziate da Raffaele De Rosa, che ha annunciato pure come il Consiglio federale stia valutando se passare dallo stato di «situazione ordinaria» a situazione straordinaria».

Tutte le informazioni, così come i comportamenti corretti da tenere, si possono trovare sul sito www.ti.ch/coronavirus

Il gruppo di coordinamento tornerà a riunirsi domani.

Agenzie/red

27 Febbraio 2020 | 18:56
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