Svizzera

Compromessa la protezione dell'essere umano / GdP

Il «sì» alla Legge sulla procreazione assistita avrà delle conseguenze che rimpiangeremo, ha sostenuto la Conferenza dei vescovi svizzeri (CVS) in un comunicato. Questa Legge, si scrive nella nota, compromette la protezione integrale dell’essere umano dal suo inizio fino alla fine, dal concepimento fino alla morte naturale. I vescovi svizzeri non approvano l’introduzione su vasta scala della DPI. In numerosi casi, si arriverà a sopprimere degli embrioni – probabili portatori di malattie – invece di prendersi cura di queste vite. La ricerca medica, di cui conosciamo tutti i benefici, è innovativa proprio allo scopo di trovare i migliori mezzi per accogliere ogni vita e guarire le malattie.

Teniamo a ripetere alle persone andicappate, si legge sempre nel comunicato, che crediamo nella loro piena dignità e ci rallegriamo del fatto che in molti li aiutino a vivere. Riconoscere il pieno diritto alla vita ad ogni essere umano, dal più indifeso, è essenziale in una società giusta, così some sostiene anche il preambolo della Costituzione federale: «La forza della comunità si misura con il benessere dei più deboli tra i suoi membri».

5 Giugno 2016 | 21:20
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