Chiesa

Cinquant'anni dopo, una ricerca svela la genesi dell’Humanae Vitae di Paolo VI

13.07.2018, 05:50 / redazionecatt

Nessuna enciclica ha avuto un tempo di gestazione così ampio come l’Humanae Vitae del Beato Paolo VI: cinque anni, dal 1963 al 1968. Pochi documenti papali hanno visto, come in questo caso, tanti consulenti coinvolti nel progetto. Ma, soprattutto, dalla sua pubblicazione, il 29 luglio 1968, l’ultima enciclica di Papa Montini scatenò un ampio dibattito che in qualche modo, mezzo secolo dopo, è giunto fino a noi.

I motivi della ricerca dopo 50 anni

Sono questi i motivi che hanno spinto don Gilfredo Marengo, docente presso il Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le scienze del matrimonio e della famiglia, a pubblicare, per i tipi della Libreria editrice vaticana, il volume “La nascita di un’Enciclica. Humanae Vitae alla luce degli Archivi Vaticani”. Una speciale deroga voluta da Papa Francesco ha reso accessibili gli archivi prima dei 70 anni previsti e permesso una ricerca storiografica che portando alla luce una documentazione inedita aiuta a ricostruire la genesi del testo.
“Molte polemiche e molti giudizi critici sull’Humanae Vitae – spiega Marengo – nacquero da congetture sulla sua composizione. Ricostruire questo percorso aiuta perciò a far cadere tanti pregiudizi che in tutti questi anni si sono accumulati intorno al testo”. (Ascolta l’intervista a don Gilfredo Marengo)

Le tensioni post-Conciliari

“La sua stesura e poi la sua ricezione – spiega l’autore – risentirono delle prime tensioni ecclesiali successive al Concilio, ai cui esiti il testo è strettamente legato”. “Non fu facile per coloro che collaborarono alla preparazione del testo farsi carico degli accenti di novità che il Vaticano II aveva introdotto. Alle spalle c’era un magistero che già con Pio XII aveva riconosciuto la liceità dei metodi naturali, però quasi come una concessione nei confronti degli sposi cristiani. Qui si trattava di fare un passo avanti ma, per la generazione che lavorò in quegli anni, il Concilio era ancora una realtà nuova come dimostra il fastidio espresso, in alcuni passaggi, da alcuni consultori rispetto ai temi conciliari”. “Allo stesso tempo in molti altri, che contestarono l’Humane Vitae, è chiaro il pregiudizio che tutto ciò che fosse stato scritto prima del Concilio non avesse più valore. Sono dinamiche che nell’Humanae vitae esplodono in maniera singolare, ma che segnano tutta la stagione dei primi decenni post-conciliari”.

Continua a leggere su VaticanNews.

Le spoglie di Nunzio Sulprizio (agenziasir)

Un diciannovenne sarà Santo con Paolo VI e Romero

19.07.2018

Nel concistoro di oggi in Vaticano il Papa ha annunciato che il prossimo 14 ottobre durante il Sinodo dedicato ai giovani sarà canonizzato Nunzio Sulprizio, un operaio morto a 19 anni nel 1836. La canonizzazione avverrà insieme a quelle di Paolo VI e mons. Romero.

Indagine della Chiesa di Milano sui giovani: Dio è "sentito" vicino, la Chiesa meno

17.07.2018

Realizzata da due ricercatori tra ragazzi credenti, lontani e non praticanti delle 7 zone pastorali della Diocesi ambrosiana, dall'analisi risulta che il 74% degli intervistati cerca le relazioni significative fuori dalla rete. Dio è sentito vicino a livello emotivo dal 90% degli interpellati, mentre il 63,8% dice di sentirsi ascoltato poco o non abbastanza dalla Chiesa.

Fratel Alois, Priore di Taize

Cristiani e musulmani insieme a Taizé

17.07.2018

Oltre 300 giovani credenti di entrambe le religioni sono stati ospiti per alcuni giorni della comunità monastica ecumenica della Borgogna. Il priore fr. Alois definisce l'evento "un'esperienza di fraternità, opportuna in questo momento segnato da paure"