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Una chiesa in risposta all’uccisione di Simona/catt.ch/gdp

«Simona è stata uccisa in odio alla fede e per questo abbiamo voluto ricordarla anche sostenendo i cristiani perseguitati». Così don Luca Monti, fratello della vittima dell’attacco terroristico in un ristorante di Dacca il 1° luglio 2016, spiega la decisione di fare una donazione ad Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS) in onore di Simona, uccisa a 33 anni assieme al bambino che portava in grembo.

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3 Dicembre 2017 | 12:01
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