Diocesi

"Catholica": il nuovo inserto di informazione religiosa nel Corriere del Ticino

12.12.2018, 11:52 / Laura Quadri

Come annunciato nella conferenza stampa di questa mattina nella sede del Corriere del Ticino, a partire da gennaio 2019 verrà avviato un nuovo progetto editoriale concernente la produzione di un inserto di quattro pagine denominato “Catholica” distribuito all’interno del giornale nell’edizione del sabato. Ne parliamo con Cristina Vonzun, direttrice responsabile dell’Associazione Communicatio Ecclesiae, associazione che si occuperà grazie ad un team di redattori e redattrici dei contenuti editoriali:

Cristina Vonzun, le redazioni di ComEc hanno ricevuto dal vescovo di Lugano l’incarico di occuparsi dei contenuti redazionali di questo inserto che nasce dall’accordo tra Diocesi di Lugano e Corriere del Ticino (Cdt) e che entrerà nell’edizione del sabato dello stesso Cdt e che questa mattina è stato presentato in conferenza stampa a Muzzano, nella sede del Cdt. Può riepilogarci la genesi del nuovo prodotto?

L’inserto nasce da un accordo tra la Diocesi di Lugano e il Corriere del Ticino. Le redazioni di ComEc sono state successivamente contattate per verificare la disponibilità a dare un contenuto giornalistico ad un prodotto di 4 pagine che Cdt e Diocesi hanno deciso di pubblicare come inserto settimanale nell’edizione del sabato del Cdt. Di fatto, le redazioni di ComEc forniranno i contenuti giornalistici di questo prodotto, contenuti che restano in possesso di ComEc.
C’è un rapporto con l’inserto catholica che  usciva il sabato nel Giornale del Popolo, il quotidiano della Diocesi che purtroppo è fallito a maggio 2018 e questo nuovo prodotto?
Il rapporto è nella memoria  e nel riconoscimento del valore di un piccolo strumento di 4 pagine che negli anni, insieme a tutto il Gdp, era entrato nel cuore di tanti ticinesi. C’è quindi una continuità nel debito di memoria e riconoscenza che  dobbiamo a tutta quella esperienza e alle persone che l’hanno portata avanti.
ComEc non è solo questo nuovo prodotto: ci sono i prodotti radio e tv in partenariato con la Rsi, in particolare le trasmissioni ‘Chiese in diretta’ che è ecumenica e il settimanale tv ‘Strada Regina’, c’è il sito catt.ch, ci sono i social di catt. Insomma, con l’arrivo di un prodotto print ora  avete l’occasione di offrire un’informazione ancora più variata…
Direi variata nei canali, ma soprattutto integrata. I Centri Media Cattolici in Svizzera,  che dal 2013 si esprimono come i 3 poli regionali di una stessa struttura nazionale voluta dai vescovi svizzeri, offrono nelle tre regioni linguistiche un esempio di comunicazione integrata che è il modello della comunicazione oggi: una sola grande redazione per regione linguistica, dove si pensa la comunicazione, si organizza su canali diversi la distribuzione delle notizie e si ha anche uno sguardo costante allo sviluppo tecnologico. Non si può fare informazione e comunicazione senza sviluppo. I Medienzentren a livello svizzero sono anche centri di pensiero nello sviluppo di strategie di comunicazione, poi applicate con libertà in ognuna delle tre regioni linguistiche, a partire dalle necessità locali. A Lugano c’è una sola unica redazione che fa radio, tv, web, social e ora anche print. Così a Losanna e così a Zurigo. Va detto che per il print settimanale c’è l’eccezione  ticinese, rispetto al resto della Svizzera. Il print non è infatti parte della strategia nazionale dei 3 Centri Media. Per il Ticino si deve però fare un’eccezione con questa collaborazione redazionale che oggi ci è chiesta, perchè si deve pure rispettare e favorire progetti locali che rispondono a esigenze regionali. Teniamo poi presente  che sono la Diocesi di Lugano e il Cdt ad accollarsi i costi della nuova operazione cartacea.
Come interagiranno allora le redazioni di ComEc in rapporto all’inserto?
I redattori dell’inserto lavoreranno integrati con quelli delle altre redazioni radio, tv e web. Con catt.ch in particolare. Il flusso quotidiano delle notizie sarà nel sito catt, mentre nel settimanale cartaceo si troveranno soprattutto degli approfondimenti.
La vostra è una redazione numerosa? Assumerete gente?
Siamo 3 unità e mezzo  che fanno tutto, con l’arrivo dell’inserto si aggiungerà un tempo pieno ripartito a piccole % di lavoro tra tre colleghi, due dei quali già interni a ComEc e attualmente impiegati a tempo ridotto tra tv e sito. Il caporedattore responsabile dell’inserto sarà il collega Federico Anzini, già giornalista di Strada Regina. A lui e all’altra redattrice interna si aggiungerà da subito un 20% di una terza collaboratrice, proveniente dalla comunicazione della diocesi. Poi da gennaio ci sarà una riorganizzazione delle redazioni e vedremo in questo caso se e come, per una o due percentuali del 20%, sarà il caso di trovare uno o due altri collaboratori. Ma per ora, essendo un progetto un po’ sperimentale, preferiamo partire con personale interno a ComEc, personale a cui così assicuriamo pure un % lavorativo più completo rispetto a prima.
A quando il primo numero e cosa ci sarà?
Appuntamento al 12 gennaio. Per i contenuti avremo una pagina di attività di parrocchie e oratori, una pagina diocesana, una pagina più sulla vita della Chiesa nel mondo ma anche ecumenica e una pagina che interagirà con il sito, la radio e la tv nelle nostre produzioni e in quelle dei colleghi protestanti di Segni dei tempi e Chiese in diretta. Concludo con gli auguri a Federico e al suo piccolo team per aver scelto di lanciarsi in questa nuova sfida professionale.
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