Emanuela Orlandi, ricordata durante un momento di preghiera
Vaticano
Emanuela Orlandi, ricordata durante un momento di preghiera

Caso Orlandi: iniziata questa mattina l'apertura in Vaticano di due tombe

11.07.2019, 11:36 / redazionecatt

Sono in corso in Vaticano da questa mattina dopo le 8 le aperture di due tombe che si trovano nel cimitero teutonico: la cosiddetta “Tomba dell’Angelo” in cui è sepolta la principessa Sophie von Hohenlohe, morta nel 1836, e quella attigua in cui è sepolta la principessa Carlotta Federica di Mecklemburgo, morta nel 1840. A segnalare la possibilità che i resti che la povera Emanuela Orlandi, figlia quindicenne di un dipendente del Vaticano, misteriosamente scomparsa 36 anni fa, si trovassero nel cimitero teutonico è stata una lettera anonima accompagnata dalla foto di una tomba e da una scritta: “Cercate dove indica l’angelo”. Nel cimitero, infatti, i due loculi sono sovrastati da un angelo che guarda verso il basso. Una volta aperte le tombe toccherà al dottor Giovanni Arcudi, uno dei maggiori esperti di antropologia forense, professore di medicina legale all’Università Tor Vergata di Roma, ad occuparsi delle analisi dei reperti e del prelevamento dei campioni per il successivo esame del DNA, in presenza del perito e del legale della famiglia Orlandi.

Il lavoro del professor Arcudi, antropologo forense, una volta aperte le tombe

“Siamo impegnati – ha spiegato nelle scorse ore il prof. Arcudi a Vatican News – nell’apertura di due tombe nelle quali presumiamo di trovare resti già allo stato scheletrico. Se sarà così, come possiamo presumere, io andrò ad applicare i protocolli internazionali che si utilizzano per l’identificazione di resti scheletrici per la loro classificazione e per la loro datazione e per tutte le altre diagnosi che si possono fare in antropologia forense, per stabilire età, sesso, statura e quant’altro. In questa fase stiamo parlando di un’indagine di antropologia forense, che appunto ha la finalità di raggiungere delle diagnosi attraverso l’esame morfologico delle ossa. Prendiamo osso per osso e vediamo quali sono le sue caratteristiche e in base a questo definiamo tutte le diagnosi di cui ho appena parlato. Abbiamo predisposto, come si fa per questi casi, un ordine protocollare, che potrà subire modifiche in base a ciò che andremo a riscontrare dopo l’apertura delle tombe, nel caso ci trovassimo di fronte a repertazioni diverse da quelle che ci aspettiamo”.

Secondo quanto anticipato dallo stesso Arcudi, la datazione degli scheletri avverrà quasi immediatamente. Mentre l’esame del DNA sarà effettuato da specialisti, nei giorni successivi.

 

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