Internazionale

Attacco a una chiesa protestante in Burkina Faso

Ancora un attacco in Burkina Faso. Ad essere colpito, domenica 16 febbraio, è stato il villaggio di Pansi, nella provincia nordorientale di Yagha. Il bilancio, ancora provvisorio, secondo quanto dichiarato dal governatore della regione del Sahel, il colonnello Salfo Kaboré, parla di 24 persone uccise, tra cui il pastore della locale chiesa protestante, 18 feriti e altre persone rapite. Il governatore ha raccontato che il commando, che ha fatto irruzione in chiesa durante la funzione domenicale, ha identificato e separato i residenti locali da quelli che non lo erano, prima di ucciderli.

La regione era già stata colpita

Un episodio simile è accaduto la scorsa settimana nella vicina città di Sebba, capitale della provincia, dove un gruppo armato ha sequestrato un pastore protestante e altre sei persone. I corpi senza vita di cinque di loro, compreso il pastore, sono stati ritrovati tre giorni più tardi. Gli attacchi, attribuiti a gruppi jihadisti, contro i cristiani in Burkina Faso si sono recentemente moltiplicati. Chiese e cristiani non sono però gli unici obiettivi di questi gruppi armati. Nelle aggressioni ai villaggi, che nel nord del Paese africano si registrano ormai da quattro anni, sono stati assassinati anche degli imam. Dal 2015, sarebbero 700 le vittime e 600mila sfollati interni.
Burkina Faso, Niger e Mali sono i tre Paesi dell’Africa dell’Ovest sottoposti alle violenze di questi gruppi armati che, stima l’Organizzazione delle Nazioni Unite, hanno provocato la morte di 4mila persone nel solo 2019.

Vatican News/Red

17 Febbraio 2020 | 18:03
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