Argentina verso la legalizzazione dell'aborto. Il presidente: «È un problema di salute pubblica, spero che il Papa comprenda»

Dopo aver annunciato che manderà in Parlamento un progetto di legge per l’interruzione legale di gravidanza, il presidente dell’Argentina Alberto Fernández ha detto che spera che Papa Francesco non si «arrabbi» perché, ha detto, sebbene si dichiari cattolico, deve risolvere «un problema di salute pubblica argentina».

Il presidente ha dichiarato al sito Aciprensa: «Sono cattolico, ma devo risolvere un problema nella società argentina». Per quanto sia credente, Fernandez non si dichiara «molto d’accordo con la logica della Chiesa su questo tema «. Alla domanda se «il Papa si arrabbierà molto per questo?», Alberto Fernández ha risposto: «Spero di no, perché sa quanto lo ammiri, quanto lo valuti e spero capisca che devo risolvere un problema di salute pubblica argentina. Infine il Vaticano è uno stato all’interno di un paese chiamato Italia in cui l’aborto è consentito da molti anni. Quindi spero che capisca».

Fernández ha presentato il 17 novembre il progetto per la legalizzazione dell’aborto, che era una delle sue promesse in campagna elettorale. Nel 2018 la Camera dei Deputati ha approvato una proposta di legge sull’aborto con 129 voti favorevoli, 125 contrari e 1 astensione. Tuttavia, dopo un intenso dibattito, il Senato ha respinto il disegno di legge ad agosto con 38 voti contro 31, due astensioni e un’assenza.

Dopo che Fernández ha presentato il suo disegno di legge, diverse organizzazioni pro-vita hanno annunciato attività contrarie alla legalizzazione dell’aborto. Allo stesso modo, più di cento legislatori e consiglieri hanno creato la Rete dei legislatori per la Vita argentina, per combattere la battaglia legale in ogni provincia e nel Parlamento nazionale.

Agenzie/red

25 Novembre 2020 | 11:08
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