Svizzera

«Amoris Laetitia», è ora di mettere in pratica / GdP

Una giornata di studio per tradurre in gesti concreti i contenuti dell’esortazione post sinodale «Amoris Laetitia». È quanto prospettano di organizzare i vescovi svizzeri, riuniti negli scorsi giorni in Assemblea ad Einsiedeln.

I presuli hanno discusso a lungo sul documento pontificio, «convinti che l’esortazione porti degli incoraggiamenti per la pastorale matrimoniale e familiare. Particolarmente importanti per la messa in pratica del documento sono le nozioni centrali d’accompagnamento, di discernimento e d’integrazione».

I vescovi svizzeri si sono pure chinati sulla lettera inviata da centinaia di persone alla Conferenza dei vescovi svizzeri e alla Federazione delle Chiese protestanti in Svizzera, lettera che domandava una presa di posizione a riguardo dell’accoglienza dei richiedenti l’asilo nelle chiese. I vescovi hanno ricordato che numerosi edifici della Chiesa cattolica accolgono già attualmente i rifugiati, e che i servizi della Chiesa sono molto attivi nell’accompagnamento di queste persone.

«Questo aiuto implica una collaborazione con lo Stato, che spesso è eccellente». Inoltre «la Chiesa non pretende un trattamento giuridico diverso da quello che si applica a tutti i cittadini, sebbene i vescovi desiderino collaborare a un miglioramento delle condizioni e delle leggi».

10 Giugno 2016 | 17:46
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