italia

Aggressione Daisy Osakue: mons. Nosiglia (Torino), “educarci al rispetto reciproco. Gli ‘altri’ non sono diversi, sono il nostro prossimo”

31.07.2018, 17:13 / redazionecatt

“Chiedo pertanto a tutti un rispetto rigoroso e convinto delle leggi, e la promozione di un clima di umanità e di legalità morale e civile, senza spavalderia e senza odio che ingenerano comportamenti di rifiuto violento: perché questa è l’unica strada che abbiamo per allontanarci dalla paura”. Così l’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, commenta quanto successo a Daisy Osakue, la primatista italiana under 23 nel lancio del disco, colpita ad un occhio dal lancio di un uovo da una macchina in corsa mentre stava tornando a casa nella notte tra domenica e lunedì.

“Una ragazza, Daisy, colpita a Moncalieri; altre donne prese di mira con le uova; un giovane aggredito in metropolitana… Torino non manca, nella catena di notizie allarmanti che raccontano episodi di intolleranza o di grave violenza, che in questi mesi in particolare segnano la cronaca del nostro Paese”, rileva Nosiglia, osservando che “certi titoloni di giornali finiscono per amplificare il clima di insicurezza in cui sembra che siamo immersi. Ma questa informazione emozionale non ci aiuta a ricordare la cosa importante: tocca a tutti noi educarci al rispetto reciproco”. “Gli ‘altri’ non sono diversi, sono il nostro prossimo. Come noi lo siamo per loro”, sottolinea l’arcivescovo, ammonendo: “Non è appiccicando etichette sulla faccia e sulla pelle della gente che salviamo la nostra vita. L’unico vero ‘nemico’ che tutti abbiamo in comune è coltivare l’idea del nemico. Dare agli altri la colpa dei disagi nostri che non sappiamo affrontare è una deriva pericolosa”.

“Torino e il suo territorio – afferma mons. Nosiglia – vengono da una lunga tradizione di tolleranza e solidarietà, che ha sempre contribuito a isolare e rifiutare ogni forma di discriminazione”. “La stragrande maggioranza della popolazione, che crede e pratica i valori della accoglienza e della integrazione, reagisca – l’esortazione dell’arcivescovo – isolando quanti compiono tali gesti promuovendo sia sul piano educativo e sociale nelle famiglie, negli oratori e nelle scuole un clima di rispetto verso ogni persona perché tutti si sentano parte integrante di una cittadinanza dove il bene comune è l’obiettivo da perseguire insieme con l’apporto di ciascuno”.

AgenziaSir

«Noi claustrali, sorelle d'Italia e dei migranti»

17.07.2019

Diversi monasteri femminili d'Italia hanno condiviso con tutti i lettori di "Avvenire" la lettera aperta che, ispirandosi al Vangelo di Matteo (23,8): «Voi siete tutti fratelli», hanno inviato al presidente  italiano Mattarella e al premier Conte lo scorso 11 luglio 2019, giorno di san Benedetto abate.

A Bologna il Festival Francescano: 150 eventi all'insegna del dialogo

17.07.2019

Presentata ieril’11esima edizione del Festival Francescano: a Bologna del 27 al 29 settembre una kermesse dal respiro internazionale sul tema “Attraverso Parole. Prove di Dialogo”: 150 eventi, ospiti straordinari per avvicinare mondi e posizioni distanti tra loro sull'esempio del Santo di Assisi.

Un esarcato per i greco cattolici ucraini in Italia

12.07.2019

Papa Francesco ha eretto l’Esarcato Apostolico per i fedeli cattolici ucraini di rito bizantino residenti in Italia. Ad oggi il numero di fedeli ha raggiunto le 70.000 unità, suddivise in 145 comunità assistite da 62 sacerdoti.