Padre Eugenio De La Fuente, una delle vittime di Karadima, e padre Francisco Astaburuaga incontrano i giornalisti fuori dal Vaticano dopo i colloqui con il Papa. Fonte: VaticanInsider.
Chiesa
Padre Eugenio De La Fuente, una delle vittime di Karadima, e padre Francisco Astaburuaga incontrano i giornalisti fuori dal Vaticano dopo i colloqui con il Papa. Fonte: VaticanInsider.

Abusi, i preti cileni: “Il Papa ci ha chiesto perdono, presto decisioni”

04.06.2018, 06:00 / redazionecatt

Quattro ore e quindici minuti. Tanto è durato l’incontro di Papa Francesco con cinque sacerdoti cileni vittime «di abusi sessuali, psicologici e di potere» e i loro quattro accompagnatori in Vaticano. Dopo una messa nella cappella della Casa Santa Marta, Bergoglio ha incontrato il gruppo al completo e poi ha voluto dialogare singolarmente con ognuno delle vittime, rinnovando la sua richiesta di «perdono» per il male subito da alcuni rappresentanti di quella stessa Chiesa a cui si sono consacrati e annunciando che presto prenderà delle «decisioni chiare per il breve, il medio e il lungo periodo» sulla intera situazione cilena. 

Mozambico: un popolo in attesa di Francesco, pellegrino di riconciliazione

23.08.2019

Il Mozambico si appresta ad abbracciare Papa Francesco che, il prossimo 4 settembre, arriverà a Maputo. Intervista con il sacerdote padre Jorge Augusto.

Dalla Mariapoli europea l'impegno ad amare la patria altrui come la propria

15.08.2019

L'umanità avrà un futuro solo se sarà unita: è un'idea che si sta facendo strada e di cui sono convinti i quasi 3000 partecipanti, nell'arco di un mese, della Mariapoli europea che si è appena conclusa a Tonadico, tra le montagne del Trentino. L'iniziativa è stata promossa dal Movimento dei Focolari. Nostra intervista al vescovo di Trento, mons. Tisi, che ha celebrato la Messa conclusiva.

L'Assunzione: la festività mariana dell’estate

15.08.2019

E’ la festività mariana dell’estate nell’atmosfera delle vacanze e del riposo. Una giornata per guardare in alto e respirare aria di cielo. La Chiesa cattolica ha riconosciuto questo mistero come dogma di fede, il 1° novembre 1950, Anno Santo, con Papa Pio XII.