Svizzera

A 10 anni dal sisma Caritas prosegue la lotta alla povertà di Haiti

All’indomani del devastante terremoto del 12 gennaio 2010, Caritas Svizzera ha potuto fornire tempestivamente aiuti d’urgenza e successivamente procedere alla ricostruzione di scuole e alloggi, nonché migliorare le condizioni per quanto riguarda l’igiene, l’alimentazione, la sicurezza alimentare e le possibilità occupazionali per le popolazioni più colpite. Uno studio commissionato dalla Catena della Solidarietà evidenzia l’impatto positivo di questo lavoro. Il partenariato di lunga data di Caritas con le comunità e le autorità locali di Haiti permette ancora oggi di proseguire le preziose misure di accompagnamento in un contesto che permane difficile.

L’entità delle distruzioni causate dal sisma del 2010 e dai successivi uragani del 2016 e del 2017 potrebbe mettere in dubbio la capacità di resilienza della popolazione haitiana. Fenomeni come la siccità ciclica, la deforestazione e l’erosione complicano ulteriormente la situazione, oltre che a mettere a rischio la produzione agricola. In questo contesto difficile, Caritas si è adoperata, in stretta collaborazione con le autorità locali, nel fornire aiuti che coprissero al meglio i bisogni più urgenti della popolazione.

Nelle prime ore successive al terremoto, 20 000 persone hanno ricevuto pacchetti di emergenza e oltre 60 000 persone hanno beneficiato delle misure adottate per combattere e prevenire il colera. Negli anni a seguire sono state ricostruite quattro scuole e 558 case secondo norme antisismiche e anti-tifone che hanno resistito perfettamente agli uragani Matthew e Irma nel 2016 e nel 2017. Questo lavoro di ricostruzione ha portato alla certificazione di nuovi metodi di costruzione adattati al contesto.

Più di 33 000 contadini hanno seguito delle formazioni per acquisire le tecniche di agricoltura sostenibile così da minimizzare gli effetti delle catastrofi naturali.
Caritas continuerà a lavorare con le comunità locali e i propri partner allo scopo di alleviare la povertà attraverso la sicurezza alimentare e la nutrizione, la generazione di reddito, l’istruzione, la formazione professionale – in particolare nel settore edile – e la prevenzione/l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Risultati positivi

Negli ultimi dieci anni Caritas Svizzera è stata uno dei partner principali della Catena della Solidarietà ad Haiti. Nell’ambito di uno studio indipendente commissionato da quest’ultima, nove economie domestiche su dieci hanno dichiarato di aver potuto soddisfare i bisogni primari e ripristinare i mezzi di sussistenza grazie agli aiuti ricevuti, mentre il 95% degli interpellati, che all’epoca aveva ricevuto un
alloggio, ci vive tuttora. La partecipazione è un altro elemento positivo evidenziato dal sondaggio: la popolazione e le autorità locali sono state coinvolte nell’attuazione di misure che le riguardavano direttamente, come ad esempio i corsi di formazione. Il trasferimento delle attività alle strutture locali al termine di progetti di lunga durata è stata un’altra peculiarità dell’aiuto sostenibile finanziato dalla Catena della Solidarietà ad Haiti.

«Siamo soddisfatti che l’aiuto d’urgenza abbinato alla ricostruzione e alla cooperazione allo sviluppo abbiano sortito un effetto positivo marcato per le popolazioni colpite», afferma Roland Thomann, Direttore della Catena della Solidarietà.

Intanto, continua l’impegno in terra haitiana della diocesi di Lugano, che da qualche anno è presente sull’isola con un progetto educativo. A questo link l’ultimo nostro servizio sulla missione con l’intervista ai missionari.

La versione integrale dello studio indipendente commissionato dalla Catena della Solidarietà può essere consultata su: www.catena-della-solidarieta.ch/raccolte-fondi/haiti-aiuto-dopo-il-terremoto

9 Gennaio 2020 | 15:30
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