Il Centro culturale "Alzavola", affidato alle cure dell'Opus Dei.
Diocesi
Il Centro culturale "Alzavola", affidato alle cure dell'Opus Dei.

20 anni di presenza dell'Opus Dei in Ticino

12.10.2018, 06:10 / Laura Quadri

Nel cuore di Lugano, in via Curti 11, a poca distanza dall’Università della Svizzera italiana, dal liceo e dalla biblioteca cantonale, sorge il Centro CulturaleAlzavola”, promosso dalla Società Culturale Arbor, un’associazione di pubblica utilità attiva in diverse città svizzere.  Alzavola offre un ambiente formativo, culturale ed educativo a persone di qualsiasi provenienza sociale, nazionalità e confessione e organizza varie attività, tra cui conferenze e incontri su temi culturali e di attualità, sull’educazione e la famiglia; attività per conoscere e valorizzare la ricchezza artistica del nostro territorio; attività per signore inerenti la moda, la cucina e la cura dell’ambiente familiare; attività di studio, artistiche, di svago e di volontariato per ragazze e bambine.

Ma non solo: Alzavola è anche un Centro in cui si svolge formazione spirituale, di cui si occupa l’Opus Dei, prelatura personale della Chiesa Cattolica. Domani, a partire dalle 15, esso ospiterà una festa proprio per i 20 anni di presenza dell’Opus Dei in Ticino, durante la quale, oltre a un momento conviviale, ci sarà spazio per diverse testimonianze. Per l’occasione abbiamo voluto sentire la signora Fausta Gianella, che ha seguito fin dall’inizio i primi passi dell’Opus Dei in terra ticinese, e Maria Guardiola, membro dell’Opus Dei che vive al Centro Alzavola:

“Negli anni Settanta – spiega Fausta – chi voleva seguire una formazione spirituale gestita dall’Opus Dei doveva recarsi per forza a Como o Milano; in Ticino non c’era nulla. Tutto è iniziato grazie alla buona volontà di alcune donne, che sentivano l’esigenza di avere una formazione spirituale regolare, senza doversi per forza spostare. Così all’inizio si acquistò un modesto appartamento per le attività; i ritiri spirituali, invece, li facevamo nella parrocchia di Pambio, in una chiesa pubblica. Dal 1998 al 2012 la situazione è stata più o meno questa. Nel 2012, grazie alla generosità di molti benefattori, abbiamo invece potuto acquistare l’attuale stabile, che ci ha permesso di organizzare molte più cose”.

“Quest’anno, in particolare, ci siamo attivate per sostenere l’Opus Dei in Venezuela, Paese che versa in condizioni molto critiche”, continua Maria. “Oltre all’aiuto finanziario, abbiamo fornito alla gente del posto molti medicinali, che per loro sono introvabili o costano troppo. Adesso abbiamo un’iniziativa molto divertente ma anche molto utile: chiunque voglia usufruire dei parcheggi davanti al Centro, deve simbolicamente pagare 1 franco, che noi devolviamo proprio al Venezuela e alla sua gente. Oltre a questo, ogni anno, il sabato prima della Domenica delle Palme organizziamo un mercatino in favore dell’Africa. Sono tutte attività che aiutano le nostre giovani ragazze a crescere in generosità”.

“L’attività del Centro si concentra attorno alla formazione di bambine, ragazze, giovani donne e signore. Per ciascuna categoria offriamo ritiri e momenti di ritrovo. Il cuore della Casa rimane sempre il nostro Oratorio, ma la cosa più bella è che le persone che passano di qui, decidono poi di continuare il loro apostolato a casa, in famiglia, con gli amici. Ci sono molte donne legate al Centro che organizzano attualmente attività di preghiera, lettura delle Encicliche o delle Lettere pastorali del Vescovo nelle loro case. L’Opus Dei è questo: trasmettere la presenza di Dio nella vita quotidiana. Un’attività a cui teniamo molto a questo riguardo sono i gruppi di lavoro nati attorno allo Youcat, il Catechismo dei giovani voluto dal Papa”.

“Quello che ci rimane più nel cuore – sottolinea Fausta –  è il fatto che, in tutti questi anni, abbiamo accompagnato diverse generazioni di giovani verso il loro futuro matrimoniale. Molte ragazze sono davvero cresciute assieme al Centro e ora sono madri di famiglia, che portano a loro volta i loro figli qui. È commovente. Passano da questo centro e prendono con sé qualcosa di vero e profondo che li accompagnerà tutta la vita. La cosa che mi viene più facile fare? Ringraziare tutti i nostri benefattori, che hanno permesso ciò”.

Fausta è anche responsabile di un gruppo di orientamento famigliare legato alla parrochia di Massagno. Da educatrice, qual è lo sguardo sul mondo d’oggi?

“Purtroppo devo constatare una cosa: per la formazione professionale c’è sempre grandissimo interesse e altrettanto si può dire, per fortuna, per quella educativa ed umana. Ma quando si entra nel dominio della formazione spirituale, purtroppo l’interesse scarseggia, la gente dice di non avere tempo. È un po’ la condizione che viviamo oggi e l’Opus Dei tenta di rispondere a questa condizione: risvegliare la coscienza dei battezzati. Siamo al servizio di tutti; vorremmo che idealmente chi aprisse le porte del nostro Centro spalancasse anche quelle dell’anima a Cristo”.

Sul sito internet del Centro tutte le informazioni  sulle sue molteplici attività.

Per contatti: www.alzavola.ch o 091 921 42 20 o centroalzavola@gmail.com

Ragazze del Club giovanile durante un'attività di gruppo.
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Conferenza pubblica sui restauri della Cattedrale, tenutasi lo scorso anno.
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Lavori delle ragazze che frequentano il Centro.
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