Il Vangelo in casa con don Patrizio Foletti

Questa settimana, nel Vangelo di Luca, Giovanni Battista e il popolo radunato sulle sponde del Giordano per ricevere il primo sacramento, assistono ad una delle epifanie più gloriose della Trinità: la discesa dello Spirito Santo – dopo il battesimo da parte di Giovanni – in forma corporea su Gesù. «Non aveva certo bisogno di essere battezzato» spiega don Patrizio «ma ha voluto sottolineare che la sua venuta è soprattutto per i peccatori. Il battesimo, per gli ebrei segno di conversione e riconciliazione, diventa per il Cristo solidarietà con noi: pur senza peccato, condivide la condizione dei peccatori, accogliendo il nostro bisogno di salvezza». La missione di Gesù, nello stupore generale, diventa pubblica? «Soprattutto da quando Giovanni sarà arrestato» prosegue don Patrizio, «ma da subito Gesù stabilirà con alcuni un rapporto particolare: lo scrive l’evangelista Giovanni dei due discepoli che lo incontrano ricordando anche l’ora, le quattro del pomeriggio». La fede nasce da questo, oggi come allora? «L’incontro con il Signore attraverso la comunità è fondamentale: scatena il fascino che può muoverci verso un cammino di fede».

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