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Terra e cielo


Il brano biblico scelto dal vescovo Valerio per la sua ultima lettera pastorale, offre numerosi spunti di riflessione.
Nàaman è uno straniero e, come tutti noi, ha bisogno di conversione. Di fronte alla richiesta del profeta Eliseo di bagnarsi sette volte nel Giordano per guarire dalla lebbra, Nàaman si indigna. Egli non sa abbassarsi ad una domanda tanto facile ed elementare. In realtà Dio è semplice, non è complicato e si rivela di preferenza ai piccoli, come afferma anche il salmo: “donami un cuore semplice, che tema il tuo nome” (sal 85,11). Egli ci chiede di semplificarci. Anche qui sta la nostra conversione. Nàaman si ravvede grazie al consiglio dei suoi servi, esegue l’ordine di Eliseo e guarisce dalla lebbra, secondo le parole dell’uomo di Dio.
Se mi volto indietro nella mia vita, vedo che qualche piccolo passo in avanti è stato fatto, con l’aiuto della grazia di Dio, ma se mi guardo avanti, constato quanto cammino c’è ancora da fare. La conversione dura tutta la vita, fino all’ultimo respiro. La superiora che mi aveva accolto, quando sono entrata in convento, circa trent’anni fa, mi ha insegnato una bella preghiera: “Signore, prendimi come sono e rendimi come mi vuoi”.
L’immersione sette volte nel Giordano e la guarigione di Nàaman richiama alle acque del battesimo. Sant’Agostino, dopo la sua conversione, riceve il battesimo a Milano, dalle mani di Ambrogio, nel 387. Scrive nelle sue Confessioni: “Fummo battezzati e si dileguò ogni inquietudine circa la vita passata… So che è per tua grazia e misericordia che i miei peccati si sono sciolti come ghiaccio al sole”.
Il battesimo, comune a tutti i cristiani, ci fa entrare nel piano della salvezza, ci rende figli di Dio e ci guarisce dalla lebbra del peccato. Quanti di noi ricordano la data del proprio battesimo? Ringraziamo il Signore per un dono così grande. Troviamo nel catechismo della Chiesa cattolica al numero 1213: “Il santo battesimo è il fondamento di tutta la vita cristiana…Mediante il battesimo siamo liberati dal peccato e rigenerati come figli di Dio, diventiamo membra di Cristo; siamo incorporati alla Chiesa e resi partecipi della sua missione. Il battesimo può definirsi il sacramento della rigenerazione cristiana mediante l’acqua e la parola”.
La terra è la nostra madre, il cielo è la patria verso la quale siamo diretti: “Tutto è nostro, noi siamo di Cristo e Cristo è di Dio. (Ant. della liturgia delle Ore). Convertiamoci ogni giorno nell’amore, e saremo pronti per il grande incontro con Colui che ci attende nei Cieli.

Suor Sandra Künzli

È una monaca contemplativa nel Monastero agostiniano di S. Caterina in Locarno.

E’ entrata in monastero nel 1987, a vent’anni. Insieme alla sua piccola comunità cerca di vivere l’ideale espresso nella Regola di S. Agostino, di avere “un cuor solo e un’anima sola protesi verso Dio”.

 

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